Io Amo Campobasso: «Vediamo di fare finalmente i conti»

«Nel corso degli anni le Amministrazioni comunali si sono viste costrette a subire ed affrontare il susseguirsi di tagli ai trasferimenti operati dal governo centrale agli enti locali. La riduzione dei trasferimenti e quindi delle risorse a disposizione del Comune è stata di conseguenza, negli anni passati, – così in una nota il movimento “Io Amo Campobasso – la principale giustificazione al fallimento dell’attività amministrativa e causa del continuo ridimensionamento dei servizi territoriali già di per sé inefficienti e inefficaci.

Contemporaneamente alla riduzione delle risorse economiche si è però assistito anche ad un drammatico scollamento tra gli aspetti economici e il benessere sociale. Vale certamente per tutte le città d’Italia, ma a Campobasso tale distanza è oltremodo evidente.

Piangersi addosso però non può bastare, bisogna necessariamente invertire la rotta!

Io Amo Campobasso ritiene, ad esempio, che i servizi alla persona debbano considerarsi essenziali e prioritari per la città, con particolare riguardo alle persone fragili, come disabili, anziani, bambini e cittadini in difficoltà economiche per ragioni evidentemente indipendenti dalla loro volontà. Allora è necessario adoperarsi e mettere in campo ogni azione per una maggiore efficienza, efficacia ed economicità della gestione relativa al settore, con particolare riguardo alla razionalizzazione delle spese. Questo significa inevitabilmente partire da un’analisi del Bilancio comunale, da cui emergono diverse criticità.

Per fare un esempio di facile comprensione, la presenza in Bilancio di residui (crediti e debiti del Comune) vetusti, o inesistenti, che con grande probabilità non si trasformeranno in disponibilità finanziaria, determina un differimento non giustificato di un eventuale avanzo di gestione che, se anche nell’immediato ristabilisce un equilibrio di bilancio e una capacità di spesa (fittizia), nel lungo termine, potrebbe facilmente determinare il dissesto finanziario dell’amministrazione.

Sarà necessario ed urgente – si legge ancora nella nota – quindi effettuare una ricognizione ed una riqualificazione delle posizioni debitorie e creditorie dell’amministrazione: riconoscere le criticità, rideterminare l’equilibrio di Bilancio dei conti del Comune e delle società partecipate nell’ottica di una razionalizzazione e ottimizzazione della gestione sulla base dei criteri di efficacia, efficienza ed economicità.

Altro tema importante, per far fronte alle problematiche conseguenti alla riduzione dei trasferimenti agli enti pubblici da parte del Governo centrale, sarà il potenziamento della lotta all’evasione tributaria, nel rispetto del principio di contribuzione ed equità.

L’effettiva riscossione dei tributi da parte del Comune è un problema storico da affrontare, visto anche che tali introiti costituiscono una parte consistente delle entrate comunali.

La ricostruzione dell’anagrafica tributaria è una priorità, prerequisito affinché la lotta all’evasione possa diventare realtà, mettendo in campo azioni concrete di incrocio dei dati, effettuando verifiche e diffondendo una “cultura della contribuzione” necessaria per l’auspicata inversione di rotta.

Un capitolo a parte riguarda la partecipazione azionaria pubblica in società che deve rappresentare una strategia di governo indirizzata a beneficio della cittadinanza.

Il Comune di Campobasso detiene partecipazioni azionarie nella S.E.A. Servizi ed ambiente S.P.A. per una quota del 100% e nella Banca Popolare delle Province Molisane S.c.a.p. a r.l. per una quota dello 0,37%.

Ma è necessario anche verificare i conti di Bilancio delle società partecipate. Controllo e coordinamento sono importanti per l’efficienza del servizio e la riduzione degli sprechi, verificando anche a consuntivo l’effettivo fabbisogno degli stessi, senza sottrarre i servizi alla persona, ma al contrario implementandoli laddove necessario.

A tale scopo occorre che l’amministrazione sia dotata di nuovi strumenti efficaci di monitoraggio, controllo ed intervento volti anche ad una elaborazione più dettagliata e trasparente nel Bilancio Consolidato, di un rendiconto delle voci di bilancio delle società partecipate e delle eventuali società controllate.

I servizi pubblici locali hanno per oggetto beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali.

In una prospettiva di efficienza, efficacia ed economicità è necessario ripensare e rivalutare, caso per caso, i contratti di affidamento dei servizi pubblici e delle concessioni degli spazi pubblici. E’ indispensabile e urgente riordinare l’elenco delle concessioni, anche quelle dei beni immobili comunali, formulando un nuovo Regolamento che disciplini la materia e la procedura di assegnazione per gli usi e le esigenze diverse, ridefinendo anche la procedura da seguire per richiedere l’assegnazione degli spazi comunali, i criteri e le regole della concessione, il canone da corrispondere.

Esempi sono il trasporto pubblico locale affidato per concessione per conto della Regione Molise alla SEAC, il servizio idrico per la fornitura affidato a Molise Acque Ente delle Regione Molise, il servizio parcheggio pubblico affidato alla società A.J. Mobilità, fino ad arrivare alle concessioni di immobili comunali, in particolar modo per quelle riguardanti l’impiantistica sportiva, ad esempio lo stadio Selvapiana, la cui gestione ricade in modo consistente sui conti del Comune di Campobasso. Un inventario di tutte le condizioni contrattuali, economiche e gestionali, valutando anche l’impatto dell’attività della società che detiene il contratto di concessione negli aspetti di “restituzione di servizi” alla società cittadina, è il primo passo verso l’efficienza del servizio.

A questo va aggiunto un lavoro sulla formazione del personale, per restituire dignità al lavoratore e valore alla competenza nell’Amministrazione. Per cominciare, potremmo partire dall’Assessorato all’Europa, così da iniziare finalmente ad utilizzare professionalmente una struttura dedicata a lavorare sui fondi comunitari e trovare qualche via alternativa di entrate per le casse comunali.

Il quadro sopra descritto è volto a ricostruire, nel suo insieme, delle condizioni che siano realmente favorevoli allo sviluppo delle attività economiche nel centro cittadino. L’implementazione e l’adozione delle tecnologie per ridurre i tempi burocratici della macchina amministrativa. La rimodulazione dei coefficienti TARI per le attività commerciali dell’area del centro cittadino, ottenuta – conclude la nota – riqualificando e razionalizzando le spese interne alla struttura amministrativa. Il recupero dell’evasione tributaria e dei crediti vantati dal Comune. Tutte azioni sull’amministrazione ma sono orientate in difesa delle attività economiche della nostra città».