Investito l’ennesimo capriolo, la strage continua

CAROVILLI

Un altro capriolo investito sulla provinciale Aquilonia tra Carovilli e Pescolanciano. L’incidente intorno alle ore 20 di giovedì. Un capriolo, una femmina adulta, è finito contro un’auto, in località Tagliamento, agro del comune di Carovilli, sulla provinciale 78 Aquilonia tra Carovilli e Pescolanciano. Il veicolo, una Peugeot, con alla guida una donna di Pescolanciano, ha riportato lievi danni nella parte bassa anteriore, mentre per l’animale, centrato in pieno, è sopraggiunta la morte. Sul posto, per i rilievi del caso, sono intervenuti i Carabinieri forestali di Carovilli e il medico veterinario di turno della Asrem di Agnone. Pochi giorni fa, sulla stessa provinciale, un capriolo maschio è stato centrato in pieno da una Golf e in quel caso il mezzo ha riportato danni per centinaia di euro. In considerazione dei continui e ripetuti incidenti con la fauna selvatica, che oltre a rappresentare un pericolo per l’incolumità degli automobilisti in transito causano anche un impoverimento delle popolazioni di specie protette come appunto i caprioli, le autorità raccomandano di prestare la massima attenzione, diminuendo la velocità soprattutto all’imbrunire. Il problema degli incidenti causati dalla fauna selvatica è molto sentito tanto che l’Europa finanza progetti tesi ad evitarli. Recentemente ad esempio il Pnalm ha lanciato un progetto che prevede l’utilizzo di un sistema di prevenzione delle collisioni veicolari con la fauna selvatica che non è ancora stato utilizzato né sperimentato. Si compone di: una centralina di gestione; quattro sensori radar doppler (due per rilevare velocità dei veicoli su entrambi i lati della carreggiata e due per rilevare presenza degli animali che si avvicinano alla strada); due cartelli stradali autoalimentati a pannello solare per segnalare la presenza della fauna selvatica agli automobilisti; un sistema di dissuasione sonora e luminosa. Il sistema ha il seguente funzionamento: un sensore radar doppler (1) registra il passaggio di un animale e trasmette l’informazione a una centralina elettronica (2). Questa provoca l’attivazione di un segnale di allerta (3), con luce intermittente, per i guidatori, invitandoli a ridurre la velocità fino a un livello ottimale. Un sensore radar (4) registra se l’automobile in questione rallenta fino a una velocità desiderata. Se l’automobile rallenta, il sistema si ferma a questo punto. In caso opposto il radar trasmette un segnale alla centralina (2), che provoca l’attivazione di un sistema di dissuasione ottica e/o acustica (5) per l’animale, mettendolo in fuga. Non è fantascienza, ma realtà già sperimentate in Nord Europa da decenni. Perché evitare un incidente con la fauna selvatica può significare salvare una vita umana e anche un animale.

 

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