Investì e uccise 82enne sulle strisce, D’Adderio torna libero

La decisione del Gip di Larino. Presentata istanza per il rito abbreviato condizionato all’esame di un perito

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REDAZIONE TERMOLI

E’ stato rimesso in libertà Bartolo D’Adderio, il 52enne che lo scorso 22 gennaio ha investito e ucciso Donato Rubortone. Il suo legale, Pino Sciarretta, ha presentato richiesta di remissione in libertà che è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Larino. Il 52enne, quindi, potrà attendere libero il processo che si terrà dopo l’eventuale accoglimento dell’istanza presentata dallo stesso Sciarretta di richiesta del rito abbreviato condizionato all’esame di un perito che valuti quella che è la documentazione medica per accertare se il 52enne fosse condizionato psicofisicamente dall’assunzione di alcol e droga. Per lui non ci sarà alcun passaggio di udienza preliminare, una decisione che è stata legata al fatto che D’Adderio sia stato trovato positivo all’alcool e alla droga, anche se in misure minime. Il Gip aveva ritenuto che il 52enne dovesse attendere in regime di arresti domiciliari l’avvio del procedimento. L’avvocato Sciarretta, però, ha presentato nuovamente richiesta di remissione in libertà che, questa volta, è stata accolta dal Gip che, però, ha disposto l’obbligo di dimora a Termoli per D’Adderio. Nei giorni immediatamente successivi al fatto la difesa aveva anche puntato l’attenzione sulla scarsa visibilità di quella zona soprattutto nel tardo pomeriggio e nella notte oltre che sul comportamento di collaborazione tenuto da D’Adderio subito dopo la tragedia. Lo stesso comportamento che era stato anche ribadito nell’interrogatorio di garanzia. Secondo la difesa non sarebbe corretta la tesi secondo la quale il 52enne non fosse lucido, avendo fermato l’auto subito dopo l’impatto, avendola parcheggiata senza pericoli e avendo raggiunto il luogo della tragedia dove si è accorto di quello che era successo. Adesso sarà il processo a stabilire le esatte responsabilità dell’uomo con la famiglia di Donato Rubortone che si costituirà parte civile.  

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