Intervista a Circelli: «Ko frutto di episodi sfarovevoli. Confermiamo la volontà del ripescaggio»

Il presidente del Campobasso invoca equilibrio: «E’ un calo fisiologico»

Camera di Commercio – SPID

REDAZIONE
SPORT
FRANCO DE SANTIS

Equilibrato e coerente con il proprio pensiero, Nicola Circelli non fa certo drammi dopo le tre sconfitte e il pari che hanno ridimensionato il percorso del Campobasso. Il presidente, ottimista di natura, non vuole ancora gettare la spugna in ottica playoff, pur riconoscendo che va prima conquistata la salvezza matematica. E, cosa più importante di tutto il resto, in ogni caso si farà domanda di ripescaggio in serie C.
Presidente, come accoglie questa trasformazione in negativo del Campobasso sotto il profilo dei risultati ma anche delle prestazioni?
«Mah, la trasformazione c’è stata nei risultati dopo le tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Ma a livello di prestazioni, francamente, guardando domenica scorsa, il Montegiorgio ha azzeccato due tiri della domenica che se li ripetono dieci volte difficilmente hanno lo steso esito. A volte i risultati delle partite sono determinati quasi esclusivamente dagli episodi, che possono essere a favore o contrari. La squadra è andata in paura, è vero, dal 2-0 ci si è ritrovati sul 2-3 in pochi minuti. Diciamo che dovevamo essere più concreti nel mantenere il risultato e avremmo dovuto stare maggiormente nella loro metà campo. Gli avversari ci hanno creduto di più ma il risultato non è dato solo da questo. Ripeto, siamo incappati in episodi sfavorevoli».

A otto partite dalla fine sfuma l’obiettivo playoff, no?
«Io per carattere vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Non è finito ancora nulla, fin quando la matematica ce lo permette dobbiamo crederci. Detto questo, certamente la matematica ti deve dare anche risposte sulla salvezza. C’è tempo, vediamo cosa succede, ci sono tante variabili. Se non ci hanno meravigliato i tredici risultati positivi non devono meravigliarci neanche le sconfitte. Non bisogna dimenticare quanto fatto prima, siamo qui per far bene. Noi tutti avremmo voluto continuare la scia di risultati utili ma è fisiologico un calo visto che tutte le squadre che incontriamo hanno un obiettivo da raggiungere, sono finali per tutti».

A suo avviso la squadra ha risentito della pressione sull’obiettivo cambiato?
«La squadra non credo abbia risentito della pressione. Il mio era un appello rivolto ai tifosi non alla squadra. Bisogna mantenere sempre un certo equilibrio. E io sono sicuro che torneranno i risultati positivi. Resta il fatto che l’obiettivo era quello di salvarsi, fare un anno di transizione. Siamo in linea. Se arriva qualcosa di più sul campo o fuori dal campo ben venga».

Dunque, tenterete comunque la via del ripescaggio?
«Il ripescaggio si può chiedere sempre e io confermo la volontà di provare a battere questa strada. E’ normale che se si centrano i playoff si ha un punteggio più alto. Ma con tutte le società che rischiano di fallire in questo momento penso che potrebbe esserci spazio se ci fossero tutti i requisiti».

La pausa arriva nel momento giusto?
«Il momento giusto per la pausa era la fine del primo tempo di Montegiorgio, doveva finire lì la partita… (sorride, ndr). A parte gli scherzi, in questo momento la pausa può farci recuperare energie soprattutto a livello mentale».

FOTO SSD CITTÀ DI CAMPOBASSO

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