Insulti personali, bagarre in Aula. La Romagnuolo contro Greco: «Io non provengo da una famiglia di mafiosi»

Il consigliere dei 5 Stelle annuncia querela: «Si deve vergognare per quello che ha detto» 

L’ennesima bagarre in Aula è andata in scena questa mattina, martedì 24 gennaio, ma questa volta, a differenza del passato, si è andati sul personale. A darsele di santa ragione sono stati il capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Greco e la consigliera di Fratelli d’Italia Aida Romagnuolo. 

All’ordine del giorno una interrogazione del consigliere Greco sull’ormai famigerato messaggio inviato dalla Romagnuolo a tanti cittadini molisani. Interrogazione, come regolamento impone, rivolta al presidente della Giunta. Che ha espresso solo un suo parere: «Posso dirvi come la penso. Io avrei evitato di farlo ed invito ad evitare di fare queste cose in campagna elettorale. Non posso dire altro perché non ho esposti e non sono coinvolto io direttamente».

Il consigliere Greco nel suo intervento ha esposto le ragioni dell’inopportunità, secondo il suo punto di vista, di quel messaggio, invitando la consigliera Romagnuolo a chiedere scusa ai giovani molisani».

Pesante, sul piano personale, la replica della consigliera Romagnuolo: «Sono onorata di dare informative ai cittadini molisani su opportunità di lavoro, grazie a queste mie note molti giovani hanno trovato lavoro. In questa specifica nota ho fatto risaltare la mia disponibilità perché molte persone trovano difficoltà a presentare le domande. La mia attività è lecita e non c’è nulla di male.»

Poi, rivolgendosi al consigliere Greco, ha proseguito: «Le mie note – caro Greco – non sono riservate a poche persone, come lei strumentale ha detto, ma arrivano a circa 30mila persone. E’ inutile che si arrampica sugli specchi, ma ad ogni modo ci vedremo in campagna elettorale, preparati a mangiare la mia polvere. Io sono una persona onesta perché provengo da una famiglia per bene e non una famiglia di mafiosi e delinquenti, lezioni di moralità e legalità a me non le puoi dare.» 

Riportiamo testualmente le parole della consigliera di Fratelli d’Italia che ha proseguito la sua invettiva: «Perché non ci spiega come alcuni amministratori del comune di Campobasso avvantaggiano propri parenti per vincere concorsi e per avere posti di lavoro, spiegaci questo.»   

Immediata, ovviamente, la replica del consigliere Andrea Greco: «Sono orgoglioso della mia famiglia e non mi sono mai sognato di attaccare personale uno di voi dicendo che appartiene ad una famiglia di mafiosi, lei verrà chiamata alle sue responsabilità in sede civile e penale.  A me hanno insegnato il senso di legalità che mi ha spinto a denunciare messaggi siffatti. Non permetto a nessuno di dire che appartengo ad una famiglia mafiosa, è un oltraggio all’intelligenza ma soprattutto alla verità. Lei si deve solo vergognare per aver detto quello che ha affermato.»

La Romagnuolo ha provato a metterci una pezza affermando di non aver chiamato in causa la famiglia di Greco. 

Infine l’intervento del presidente Toma che ha provato a placare le acque.   

IN ALTO IL VIDEO DEGLI INTERVENTI