Inquinamento Piana di Venafro, Buono: «Rischi per la salute e nuovi impianti all’orizzonte»

“Purtroppo un dato oltremodo negativo per i livelli di inquinamento e la qualità dell’aria a Venafro: si è raggiunta per la trentacinquesima volta nel corso del 2019 – ha scritto in una nota il consigliere comunale e dirigente Pd Stefano Buono – il superamento del limite soglia del valore delle polveri sottili PM 10. Siamo cioè oltre il limite consentito dalla legge e ad un livello, quindi, inequivocabilmente nocivo per la salute umana, tale da richiedere provvedimenti seri. Ciò si aggiunge, come ho avuto modo di sottolineare qualche giorno fa, al livello alto e preoccupante del livello delle micro-polveri PM 2,5 che nei mesi di Novembre e Dicembre hanno mantenuto un valore con media oraria pari al doppio di ciò che si registra a Napoli centro. Nonostante gli sforamenti relativi a questo valore (PM 2,5) non possono ancora essere considerati oltre la soglia legalmente tollerabile poiché devono prendere in considerazione la media oraria annuale, si tratta comunque di un dato significativamente negativo.

A questo punto, come suggerivo già nello scorso intervento, è indispensabile adottare provvedimenti concreti. Da una parte arrivare all’accertamento scientifico ed inequivocabile di quali siano le fonti inquinanti che incidono maggiormente nella determinazione del fenomeno e, dall’altra, all’adozione dei consequenziali provvedimenti amministrativi a tutela della salute dei cittadini.

Prima di ricordare i provvedimenti da prendere con immediatezza vorrei far presente che è in corso di autorizzazione un’ulteriore impianto impattante nel nucleo industriale di Pozzilli che, se dovesse entrare in funzione, brucerà migliaia di tonnellate di rifiuti. Quindi, in primis, anche in via precauzionale, essendo la situazione particolarmente grave ed avendo l’insistenza di molteplici fonti molto inquinanti, la Regione Molise non deve concedere alcuna autorizzazione amministrativa per l’installazione di ulteriori impianti altamente impattanti su questo territorio.

Avviare l’espletamento dello studio epidemiologico che dovrà condurre Venafro come Comune capofila della valle del Volturno e commissionato al CNR.

Valutare l’opportunità di escludere i mezzi pesanti dal traffico, mediante apposita ordinanza sindacale, nella zona centrale di Venafro.

Propongo di sollecitare la Regione Molise, e quindi in modo particolare gli esponenti che rappresentano il Nostro territorio, a dotare l’ARPA di appositi sistemi di monitoraggio anche delle PM 0.1., nano- polveri che, essendo più piccole e penetrando in modo più facile negli alveoli polmonari e nel sangue, sono di gran lunga più nocive.

Convocare da subito un tavolo istituzionale che metta assieme Comuni interessati della Valle del Volturno, Regione Molise, ANAS e parlamentari molisani per portare avanti, nell’ambito della necessaria, secondo me, progettazione di una grande infrastruttura viaria in Molise, la progettazione e la costruzione della “Bretella”.

Infine – si chiude la nota – penso sia doveroso che come Comune si metta in atto un programma concreto di piantumazione nella Città di Venafro, espletare il nuovo bando inerente la nettezza urbana servizio che, portato avanti in prorogatio negli ultimi  dodici anni, ha prodotto una differenziata pari al 16 %”

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