Inquinamento, nuovo divieto di transito per i Tir a Venafro

Per un anno i mezzi pesanti non potranno transitare all’interno del Comune in provincia di Isernia

Nuovo decreto del presidente della Regione Molise per il comune di Venafro, all’interno del quale, fino al 25 febbraio 2021, i veicoli di massa a pieno carico superiore alle 6,5 tonnellate in ingresso dalla Casilina e diretti a Isernia, Campobasso o Castel di Sangro, non potranno circolare in corrispondenza dell’intersezione tra la Statale 85 Venafrana e la Statale 6 dir Casilina (quadrivio via Colonia Giulia-Corso Campano, nel centro abitato della città. Unica eccezione per gli autobus di linea, mentre gli altri mezzi pesanti dovranno seguire il seguente percorso alternativo: obbligo di svolta a destra e instradamento lungo la Statale 85, in direzione Sesto Campano; percorrenza della Statale 85 fino al Km 15+900 e instradamento lungo la Variante di Venafro (km 0+000) in direzione Isernia, Campobasso, Castel di Sangro; percorrenza della Variante fino al Km 8+550 e instradamento sulla Statale 85 (Km 27+200) in direzione Isernia, Campobasso, Castel di Sangro; in corrispondenza dell’intersezione tra la Venafrana e la Casilina, inoltre, è prevista l’istituzione dell’obbligo di svolta a sinistra per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 6,5 tonnellate provenienti dalla direzione Napoli/Sesto Campano, in transito su Corso Campano, ad eccezione degli autobus di linea. Il Comune di Venafro garantirà tutte le azioni indispensabili a limitare la sosta degli autoveicoli lungo Corso Campano e via Colonia Giulia. La regolamentazione della circolazione dei mezzi pesanti, stando al decreto del presidente Toma, costituisce un “valido strumento per alleviare, sia pur in maniera parziale e non definitiva, i livelli di inquinamento nella piana di Venafro e le conseguenze sulla salute pubblica, nell’attesa di completare i percorsi di adeguata conoscenza scientifica”. Lo scorso 30 gennaio, infatti, a seguito dei superamenti dei livelli soglia di Pm10 la Regione Molise, di concerto con gli enti territoriali interessati e con l’Arpa Molise, in un incontro presso il Comune di Venafro, aveva deciso di intensificare il monitoraggio e controllo della qualità dell’aria della piana, anche con l’ausilio di mezzi mobili, al fine di indagare puntualmente e per un periodo significativo di tempo, sulle possibili fonti emissive degli inquinanti e avere elementi probanti per una strategia di risoluzione, con effetto immediato.

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