Inquinamento del depuratore, assolto l’ex sindaco Di Brino e altri tre imputati

Si è concluso con lo stralcio della posizione dell’ex sindaco Angelo Sbrocca e l’assoluzione dell’altro ex sindaco coinvolto Antonio Di Brino l’inchiesta sul presunto inquinamento del depuratore del porto di Termoli che aveva visto finire a processo i due ex primi cittadini di Termoli assieme ad altre cinque persone tra i quali anche l’ex dirigente del settore Silvestro Belpulsi. La sentenza è stata pronunciata dal collegio composto dal presidente Russo e dai giudici Testa e Di Nino per un processo che è durato circa 14 mesi e che si riferisce ai fatti accaduti tra il 2012 e il 2015, vedendo quindi coinvolte due amministrazioni comunali quella di centrodestra governata da Antonio Di Brino e quella di centrosinistra che vedeva come sindaco Angelo Sbrocca. Le ipotesi di reato andavano a vario titolo dal getto pericoloso di cose in concorso, perché omesso di assicurare il corretto funzionamento e la necessaria manutenzione dell’impianto di depurazione, nonché di realizzare i lavori e le opere necessarie a consentire il corretto trattamento depurativo di tutti i reflui convogliati prima dello scarico in mare, omissione di atti d’ufficio in concorso perché non si sono mossi in tempo a trovare una soluzione idonea. Oltre ai due sindaci sono stati assolti anche Silvestro Belpulsi e Matteo Caruso. Assolta anche la funzionaria dell’Arpa Molise, Maria Grazia Cerroni. Una multa di 150 euro, invece, è stata decretata per altri tre imputati.