Infermieristica in via Mazzini, Di Baggio: si parte ad ottobre

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L’iter era stato avviato dall’amministrazione Frattura, che nello scorso mese di aprile aveva firmato, insieme al Comune di Isernia, all’Università ‘La Sapienza’, all’Asrem e alla Diocesi di Isernia, un accordo con cui si sanciva il ritorno della facoltà di Infermieristica in via Mazzini. In base a tale accordo, la Curia avrebbe fornito i locali in comodato d’uso per sei anni, e la Regione si sarebbe fatta carico dei lavori per adeguare gli spazi alle nove esigenze. Da allora, però, non erano giunte altre novità. Ora, però, l’assessore regionale Roberto Di Baggio annuncia un’importante novità: la sede di via Mazzini sarà operativa già a partire dal mese di ottobre. L’esponente dell’esecutivo ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo presso l’ex convitto vescovile insieme ai Tecnici e Dirigenti dell’Asrem con i direttori dell’Università ‘La Sapienza’. Dall’insediamento della nuova giunta regionale, Di Baggio sta seguendo direttamente la questione insieme al presidente Toma.

E in questo momento, si legge in una nota, l’assessore isernino sta anche intervenendo presso le sedi preposte affinché possa essere riportato a Isernia il corso di laurea in Igiene Dentale, attualmente trasferito a Cassino. “Grazie alla notevole dimensioni degli spazi a disposizione degli studenti – afferma Di Baggio – non avrà problemi di collocazione”. Di qui il ringraziamento che l’esponente di Palazzo Vitali rivolge alla Curia isernina per aver messo a disposizione “locali confortevoli, esteticamente validi, facilmente fruibili e già dotati di infrastrutture moderne ed efficienti”. In via Mazzini, inoltre, sarà trasferito anche “il punto di Guardia Medica – aggiunge Di Baggio – con ingresso autonomo ed indipendente. Uno spazio importante, dignitoso, sicuramente più comodo, più facilmente fruibile e più confortevole della sede attuale, ubicata nel seminterrato dell’Ospedale Veneziale”. Per Di Baggio, l’obiettivo è quello di “rivedere il centro storico isernino nuovamente popolato da ragazzi e studenti, a beneficio dell’economia locale e di tutta la città, sofferente per lo spopolamento che si sta verificando negli ultimi anni”. Puntando, “grazie anche alla nuova sede, prestigiosa e collocata al centro della città ed alla riconosciuta valenza dei professori dell’Università ad incrementare il numero degli iscritti, mirando a valorizzare la sede pentra della Sapienza come un’eccellenza, che sia di richiamo anche per i ragazzi provenienti da fuori regione”.

 

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