Indennità aggiuntive dei funzionari della Regione, arriva la definitiva mancata parifica del Bilancio 2020 dalla Corte dei Conti 

La Regione dovrà recuperare oltre due milioni di euro. Toma: «Impugneremo il provvedimento della Corte e in Aula arriverà un disegno di legge» 

Consiglio regionale ad altissima temperatura questa mattina, martedì 24 gennaio, a Campobasso perché in Aula è arrivata la notizia, di ieri sera, comunicata direttamente dal presidente Toma, della definitiva mancata parifica, da parte della Corte dei Conti, del capitolo del bilancio regionale 2020 relativo alle indennità aggiuntive per i funzionari apicali della Regione. Una vicenda che va avanti dal 1997, quando l’allora governo regionale stabilì di assegnare ai quadri una indennità, al di fuori del contratto nazionale di lavoro. Di seguito, tra osservazioni della Corte dei Conti, ricorsi e controricorsi, si arrivò ad una sospensione di quella determina di giunta, nel 2011, quando l’allora governatore Iorio, decise di non assegnare più l’indennità ai nuovi funzionari regionali, ma di mantenerla in funzione solo per chi già la riscuoteva. Si arriva così al rendiconto2020, quando la Corte dei Conti regionale sospende il giudizio di parifica, rilevando l’irregolarità ancora non sanata. A questo punto interviene la Corte Costituzionale che giudica illegittima l’erogazione delle indennità aggiuntive. Così la palla torna alla Corte dei Conti che, ieri, si è riunita ed ha definitivamente bocciato il rendiconto 2020 della Regione, non emettendo il giudizio di parifica e invitando la Regione a recuperare circa due milioni di euro sulle buste paga dei funzionari, perché considerate gratifiche non giustificate e quindi indebite. Toma, sotto l’attacco delle opposizioni, questa mattina, in Aula, ha però annunciato due iniziative: la prima è quella di impugnare la decisione della Corte dei Conti, e per questo ha già dato mandato all’avvocatura regionale; la seconda è quella della presentazione di un disegno di legge della giunta per sanare gli indebiti a carico dei funzionari, attraverso il finanziamento straordinario del capitolo di spesa impugnato dai giudici contabili.

Inoltre Toma ha comunicato che la Corte dei Conti gli ha anticipato che impugnerà davanti alla Corte Costituzionale la legge di Bilancio del consuntivo di fine anno.