Inceneritore, Sorbo all’attacco

L’ex sindaco di Venafro chiede ai parlamentari molisani di darsi da fare a Roma

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Sulla questione dell’inceneritore dice la sua anche l’ex sindaco di Venafro, Antonio Sorbo. Lo stesso ha sottolineato la necessità, da parte dei parlamentari molisani, di darsi da fare per evitare il peggio. «Il decreto sblocca-Italia voluto dal governo Renzi e tenuto in piedi come se niente fosse dall’attuale governo è illegittimo nella parte che riguarda la previsione di aumentare la capacità degli impianti di incenerimento dei rifiuti esistenti e di realizzare nuovi inceneritori. Prima di procedere in questa direzione era necessaria la Valutazione ambientale preventiva che il governo italiano non ha mai fatto. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia Europea nella sentenza sul ricorso presentato da vari soggetti (tra cui le Mamme per la salute) che chiedono l’annullamento del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 2016, appunto il cosiddetto “Sblocca Italia”. Non solo.

Veniva contestata anche la previsione di tale provvedimento con cui si stabiliva che gli inceneritori esistenti (compreso quello di Pozzilli) sono “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale”, circostanza che sottrarrebbe l’esercizio di tali impianti, in caso di emergenza, al controllo delle Regioni consentendo anche un aumento della loro capacità di trattamento dei rifiuti. Questa previsione non è illegittima di per sé e il governo poteva inserirla, ma essa deve essere compatibile con le altre disposizioni della direttiva europea in materia. E non è difficile verificare come essa sia palesemente incompatibile con tali disposizioni, in particolare con quelle che riguardano la difesa della salute dei cittadini. Dunque il governo italiano, quello “del cambiamento”, adesso ha tutti gli elementi per revocare quel decreto prima che venga annullato dal Tar – ha spiegato Sorbo – e riscriverlo in questa parte eliminando le questioni che sono state poste dalle associazioni ambientaliste. E, leggendo bene la direttiva europea che sancisce il principio della “gerarchia dei rifiuti”, nella quale lo smaltimento è all’ultimo posto, questo governo può rivedere e riscrivere completamente la politica del settore facendo il contrario di quello che hanno fatto i pessimi governi precedenti. D’altronde i governi precedenti, in questa materia, non avevano fatto disastri (e infatti, secondo me, ne hanno fatti tanti)? Ora questa governo e questa maggioranza non hanno più alcuna scusa.

Su questo mi aspetto l’impegno e l’iniziativa dei parlamentari del nostro territorio. Per il momento se qualche risultato concreto si sta ottenendo, bisogna ringraziare soltanto le associazioni che si sono impegnate tra cui ci sono le benemerite Mamme per la salute di Venafro che non dovremo mai smettere di ringraziare. Ovviamente è forse inutile dire che la famosa mozione votata “all’unanimità” (sic!) in Consiglio regionale, sbandierata come chissà quale atto rivoluzionario – si legge nella nota di Sorbo –, per chiedere al governo di togliere l’inceneritore di Pozzilli dall’elenco dei siti strategici non è servita ad una emerita “coppa” e non è stata presa in nessuna considerazione. Anzi, non si registra nessuna iniziativa della Regione perché il governo nazionale almeno la leggesse. E’ stata, come avevamo previsto, una grande presa per i fondelli».

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