In viaggio alla ricerca della verità lungo i sentieri della Cristianità

Pietro, pellegrino della Repubblica Ceca, ha fatto tappa a Riccia ed ha già percorso 25mila chilometri

di Agnese Genova

RICCIA. In viaggio alla ricerca della verità. Quella difficile da trovare, quella discussa, controversa, dibattuta. La verità della fede. Pietro è un pellegrino partito dalla Repubblica Ceca che ha sinora percorso, passo dopo passo, 25mila chilometri.

Ha visitato Spagna e Francia prima di arrivare in Italia. In ogni Paese ha sostato presso basiliche, santuari, eremi, abbazie, monasteri, visitato conventi, romitori e luoghi di clausura, i più prestigiosi ma anche quelli minori, posti nei luoghi meno conosciuti e fuori dalle rotte turistiche.

Tanto che è arrivato in Molise per fare tappa anche a Riccia, dove ha trovato ospitalità nella foresteria vicina al santuario del Carmine. Qui padre Mario Magagnato spalanca ogni volta le porte dell’Istituto, con spirito di ospitalità ed accoglienza, agli ospiti di passaggio.

Padre Mario Magagnato e il viandante Pietro

Pietro, 54 anni, arriva nel centro fortorino nel primo pomeriggio. Un grande zaino sulle spalle e tanta voglia di raccontare. Si è avvicinato allo studio della Bibbia e del Corano frequentando le suore di Praga. Poi ha deciso, quattro anni fa, di intraprendere il suo lungo peregrinare lungo le vie della cristianità.

“Ho scoperto una verità amara, una chiesa distante dalla gente, che fa politica e gestisce un enorme potere. Una chiesa protagonista di scandali, sorda rispetto alla verità. I luoghi di culto sono sempre più desolatamente vuoti, i cristiani lontani, ostaggio di un egoismo pericoloso.

C’è qualcosa che non va e che deve cambiare” Il viandante Ceco, che si definisce cristiano ma non cattolico, prosegue il suo viaggio diretto a Gerusalemme. Il posto che lo ha maggiormente colpito del Bel Paese è stato Gubbio, cuore di un cristianesimo antico, autentico e profondo. Città umbra molto diversa da Assisi. Varie le tappe in regione prima di dirigersi verso la Campania.

“Posso accomunare il piccolo Molise alla Valle d’Aosta, per la bellezza dei paesaggi, l’apertura e l’ospitalità. Qui resiste una cosa ormai rara, l’attaccamento ai valori profondi, timone e guida nel mare in burrasca della vita”. La sua esperienza e la sua filosofia vuole raccoglierle in uno scritto. Stanco, a volte stremato, trova ogni giorno la forza per alzarsi ed affrontare un nuovo viaggio. I passi sostenuti da una spinta che gli permette di procedere senza paura. Alla ricerca di quella inafferrabile verità.