In memoria del “Partigiano Silvio”

La Scuola media Iovine di Campobasso ricorda Nicolangelo Ciamarra

Nell’ambito della ricorrenza della Giornata Internazionale della Memoria per le vittime della Shoah e dei crimini compiuti dal nazi-fascismo, sabato 8 Febbraio nella Scuola Media Iovine di Campobasso si è tenuta una iniziativa, coordinata dalla docente Iolanda Fratangelo, che ha visto protagonisti gli studenti dell’ultimo anno dell’Istituto Scolastico di via Friuli Venezia Giulia. Nell’occasione è stata ricordata la figura del partigiano molisano Nicolangelo Ciamarra, originario di Torella Del Sannio.

Dapprima carabiniere in servizio a San Germano Grisone in provincia di Torino, dopo l’Armistizio dell’8 Settembre del 1943 si arruolò tra i partigiani della Quarta Brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Silvio”. In seguito fu catturato dai nazisti e condotto dapprima nel campo di concentramento di Bolzano e successivamente deportato e internato nel terribile campo di sterminio di Mauthausen dove miracolosamente scampò alla morte e fu liberato dall’esercito americano il 5 Maggio del 1945.

Nel corso della sua vita Ciamarra si è sempre adoperato per mantenere viva la memoria delle sofferenze e dell’orrore vissuto durante gli anni bui di una guerra che ha seminato odio, terrore e vittime innocenti: 15 milioni le vittime dell’Olocausto di cui 6 milioni appartenenti al popolo ebraico.

Nicolangelo Ciamarra è stato tra l’altro Presidente della sezione Combattenti e Reduci di Campobasso, Presidente della sezione Reduci della Prigionia e vice Presidente della sezione Invalidi di Guerra di Campobasso. Il 2 Giugno del 1997 gli è stata conferita l’Onoreficenza di Ufficiale d’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Da ex Internato Militare Ciamarra ha sempre portato il suo messaggio, ispirato ai principi di libertà, pace e democrazia, in particolar modo nelle scuole e tra i più giovani, fino agli ultimi giorni della sua vita terrena, terminata il 5 Dicembre del 2011.

Da allora il compito di tramandare la memoria del partigiano “Silvio” è stato assunto con orgoglio dalla sua famiglia e in particolare dalle due figlie Maria Rosaria ed Eleonora e dal nipote, il giovane Daniele Celli.

E’ stato proprio lui a ripercorrere la storia di suo nonno attraverso il supporto di un video documentario in cui sono contenute tra l’altro interviste e spezzoni di interventi tenuti da Nicolangelo Ciamarra nelle scuole.

Le sue parole rappresentano ancora oggi un formidabile inno alla libertà e al ripudio della guerre.

A 75 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale è più che mai necessario preservare e tramandare il ricordo di quanti, anche in Molise, terra apparentemente marginale ma di fatto crocevia della storia, si sono schierati dalla parta giusta, a costo della loro stessa vita. Preservare la memoria è una missione contro i tentativi sempre più frequenti di minimizzare i crimini compiuti o addirittura di negarli, come dimostra il Rapporto Italia 2020 dell’Eurispes, secondo il quale oggi il 16,1% degli italiani sminuisce la portata della Shoah e il 15% addirittura la nega.

Dati allarmanti che impongono una risposta unitaria da parte di istituzioni, associazioni e cittadini. Ed è proprio la scuola, comunità educante per eccellenza, il luogo da cui partire per tenere sempre viva la fiamma del ricordo. Ricordare è un dovere morale prima ancora che istituzionale, affinché gli errori del passato siano un monito per il presente ed il futuro.