In Kayak da Venezia a Genova, tappa termolese per la stoica impresa di Giulio e Lorenzo Valli

Oltre 3000km di coste italiane a bordo di un piccolo Kayak. Il sogno riassunto in poche parole è circa questo: circumnavigare l’Italia. “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” dicono ed è proprio quella distanza tra dire e fare che stanno tentando di colmare, dal 21 maggio, due fratelli di Teglio: Giulio e Lorenzo Valli. Da Venezia a Genova in 120 giorni, osservando a pelo d’acqua le coste di 12 regioni italiane, con la convinzione che iniziare il viaggio che separa i desideri e i progetti dalla realtà faccia bene alla vita stessa. Giulio, 25 anni, laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano spiega: “Ho sviluppato questa idea dopo l’esperienza di circumnavigazione dell’Isola d’Elba, sempre in kayak. Quindi ho deciso di riproporre la stessa sfida ma più in grande, di circumnavigare l’Italia. Sfida che ho poi proposto a mio fratello, giovane, anzi giovanissimo, ma a 16 anni l’entusiasmo nello sfidarsi non manca, che ha accettato di buon grado. In realtà possiamo dire che ci siamo improvvisati. Si aggiunge Lorenzo – praticamente non sapevo cosa fosse un kayak fino a un mese prima della partenza, ma amando lo sport in generale non ho dubitato minimamente ad intraprendere questa avventura”. Un’avventura che, contrariamente alla disinvoltura attraverso cui la raccontano i due fratelli, rappresenta un sfida fisica non da poco. “Diciamo che l’aspetto messo più a dura prova in questo contesto è la costanza. Ci sono dei giorni in cui non si ha voglia di affrontare il mare, e bisogna stringere i denti e avere la capacità di saper rinviare il riposo. Difficoltà comprensibili se si pensa alla mole di lavoro che quotidianamente i due fratelli affrrontano. “Facciamo dai 30 ai 35 chilometri al giorno con un giorno di riposo a settima, anche se in questa prima fase abbiamo deciso di conservare la pausa per quanto sarà strettamente necessaria, o quando le condizioni meteo la imporranno. Una sfida alla cui realizzazione ha contribuito anche la bellezza naturale della nostra penisola. “Giorno dopo giorno ci accorgiamo di quanto sia bella l’Italia. Difficile ad oggi scegliere una tappa che ci ha colpito più di altre, ma se proprio dovessimo scegliere penso di dire che quando abbiamo attraversato il delta del Po è stata un’esperienza unica. Pensavamo che l’estuario del fiume fosse qualcosa di poco romantico, invece ci siamo trovati davanti ad uno scenario suggestivo, reso ancora più bello dalla presenza di delfini. Altra tappa che ricordiamo con piacere quella di Ancona, con il Conero sullo sfondo, e la vicina Punta Penna. Diciamo che adesso incominciamo ad ammirare le coste che ci aspettavamo quando ci siamo messi in kayak. Intanto, pronti a rimettersi in mare, Giulio e Lorenzo già pensano alla prossima sfida, magari un eventuale bis con un mezzo diverso Per chi voglia seguire questa avventura bisogna collegarsi a www.mammavado.in/kayak. Attenzione IN non IT. Semplice no? “Strada facendo – conclude Giulio vi racconterò meglio come è nata l’idea. Quante e quali altre persone mi hanno aiutato a organizzare tutto. E come il sogno è divenuto un progetto.

 

 

 

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