In coma al Neuromed, si valutano i filmati. Organizzata veglia di preghiera

Si valutano i filmati delle telecamere di videosorveglianza per determinare l’esatta dinamica di quanto accaduto nella notte di sabato a Campomarino

Continuano le indagini per ricostruire l’esatta dinamica che ha portato un 39enne di Campomarino ad essere ricoverato in gravi condizioni al Neuromed di Pozzilli con un trauma cranico e diverse ferite (qui l’articolo). Tutto sarebbe accaduto nella notte tra sabato e domenica ma la ricostruzione degli eventi è ancora del tutto incerta. Secondo una ricostruzione fornita dal ragazzo prima di essere sottoposto al coma farmacologico, il giovane sarebbe caduto dalle scale rientrando dal sabato sera trascorso con gli amici. Poi la corsa in pronto soccorso e la decisione dei medici della divisione di urgenza dell’ospedale di Termoli di trasferirlo al Neuromed di Pozzilli a causa delle gravi ferite riportate. E sono proprio queste ferite a suscitare i maggiori interrogativi data proprio la loro gravità. Le indagini degli agenti del Commissariato di Termoli vanno avanti a ritmo serrato e si stanno muovendo a 360 gradi, dall’evento accidentale, come riferito dal ragazzo, fino all’ipotesi di una aggressione. Gli stessi agenti che stanno vagliando racconti e filmati delle telecamere di videosorveglianza che nel Comune di Campomarino sono state attivate da poco e che potrebbero (ma il condizionale è d’obbligo) fornire qualche elemento in più utile alle indagini. Le sorti del 39enne hanno destato molta apprensione in paese tanto che è stato organizzato un momento di preghiera per questa sera, 11 febbraio, dalle 18.30 alle 19.30 per vivere un momento di adorazione silenziosa e portare la propria vicinanza alla famiglia del ragazzo. «La nostra comunità si vuole unire in preghiera – ha scritto su Facebook il sindaco Pierdonato Silvestri – per un ragazzo di Campomarino ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Vi invitiamo a passare in chiesa anche per un piccolo momento».