Imprenditori alla sbarra per estorsione aggravata, la Cassazione annulla le condanne

I giudici della Suprema Corte hanno disposto il rinvio alla Corte d’Appello di Salerno

Estorsione aggravata: la suprema Corte di Cassazione ha annullato (con rinvio) le condanne a carico di 5 imprenditori finiti al centro di una inchiesta iniziata nel 2011 e terminata un anno dopo con l’adozione di misure cautelari. In primo e secondo grado per gli imprenditori (difesi dagli avvocati Michele Robustini e Fabio del Vecchio – nella foto in basso) c’erano state condanne tra i 3 e i 4 anni. Poi il ricorso in Cassazione e la decisione degli “Ermellini” di annullare le condanne per estorsione e rinviare il fascicolo alle Corte d’Appello di Salerno. I fatti, come detto, nel 2011: i 5 imprenditori (settore edile) per gli inquirenti avevano posto in essere reati di estorsione e calunnia nei confronti di altro imprenditore.

In sostanza, stando sempre alla ricostruzione effettuata inizialmente dagli inquirenti, gli imprenditori affidavano in subappalto alle vittime la realizzazione di lavori per la costruzione di abitazioni private in diversi comuni della regione senza corrispondere agli stessi il corrispettivo del lavoro e estorcendo le attrezzature per i cantieri.

Poi, al termine delle indagini, i processi in primo e secondo grado e nelle scorse ore la decisione dei giudici della Suprema Corte di Cassazione che hanno rinviato il fascicolo a Salerno.

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com