Imprenditore del capoluogo nella rete degli estorsori, emissari degli ‘amici di Napoli’

Si apre il processo. Chiesta la possibilità di ascoltare le parti offese, gli agenti della Mobile e le intercettazioni telefoniche. C’è anche un video dell’incontro per consegnare del denaro

Udienza collegiale questa mattina, mercoledì 6 aprile, in Tribunale a Campobasso nell’ambito del processo che vede sul banco degli imputati un uomo di Latina, accusato di estorsione aggravata.

Un secondo soggetto, originario di Napoli, ha già definito la sua posizione con giudizio abbreviato. E’ stato condannato tra il primo e secondo grado a due anni e quattro mesi di reclusione ovviamente senza sospensione di pena.

Davanti al collegio dei giudici – Casiello, Scarlato e D’Onofrio – è stata presentata una richiesta di prove per ascoltare in aula gli agenti della Squadra Mobile di via Tiberio e le persone offese.

Tra queste c’è l’imprenditore di Campobasso, difeso dall’avvocato Giuseppe Fazio, minacciato dai due affinché consegnasse quanto più volte richiesto: 55mila euro.

L’AVVOCATO GIUSEPPE FAZIO

Ovviamente le richieste erano accompagnate da intimidazioni, telefonate e ricatti andati avanti per mesi. Fino a quando l’imprenditore non ha deciso di dire basta e denunciare i suoi aguzzini, che sin dall’inizio si sono presentati all’uomo diciamo come emissari, ‘amici di quelli di Napoli’.

I due si erano anche serviti per i primi contatti di tre persone venute da Napoli ed incontrate poi a Bojano, che in un’occasione avevano fatto visita ad uno dei punti vendita dell’imprenditore campobassano lasciando i loro saluti al titolare per il tramite del commesso del negozio, dicendo “ti salutano gli amici di Napoli”, senza fare nomi

Questo e tanto altro ha raccontato agli agenti della Mobile che, raccolta la testimonianza ed acquisiti i dettagli necessari, avviarono le indagini.

Pedinamenti, appostamenti e intercettazioni telefoniche – i poliziotti hanno messo sotto controllo il numero di cellulare dell’imprenditore – le stesse che è stato chiesto di ascoltare in aula nella prossima udienza, fissata il 14 settembre 2022.

C’è anche un video, la registrazione dell’incontro tra il campobassano ed i due aguzzini, organizzata per consegnare una parte della cifra richiesta, 5mila euro. All’incontro, però, si è presentata anche la Mobile, che ha ‘incastrato’ i due.

Uno di loro rischia, quello per cui è in corso il giudizio, oggi rischia fino a 10 anni di carcere.