#ilMoliseAspettaFuori: viaggio virtuale tra le bellezze del nostro territorio

La lodevole iniziativa di Dimensione: prima tappa il complesso archeologico di Pietrabbondante

In questi giorni, in cui tutta Italia sta affrontando con grande difficoltà e grande coraggio l’epidemia da Coronavirus, ci piace riportare anche qualche notizia positiva, come la lodevole iniziativa che  Dimensione srl ha lanciato nella nostra regione. Si tratta di un’azienda molisana che da sempre è impegnata nel sociale e che investe giornalmente nel territorio e nei propri clienti: associazionismo, sport, arte e cultura sono soltanto alcuni dei settori interessati, avendo sviluppato una vision fondata su un forte credo nella crescita del territorio, inteso come un risultato ottenuto tramite la cooperazione di tutti, aziende pubblico e privato.

L’INIZIATIVA

Per questo motivo, adesso che in tutta Italia la parola d’ordine è #restiamoacasa, Dimensione ha pensato di lanciare la campagna #ilMoliseAspettaFuori: in queste settimane in cui non potremo uscire (ri)scopriremo “virtualmente” le maggiori bellezze artistiche, paesaggistiche, storiche e culinarie della nostra splendida regione, per prepararci poi a riviverle anche “fisicamente” quando ci saremo messi alle spalle questo brutto periodo.

IL COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI PIETRABBONDANTE

La prima tappa è rappresentata da una delle “perle” più straordinarie della nostra piccola-grande regione: il complesso archeologico di Pietrabbondante, che rappresenta la testimonianza monumentale dell’epoca sannitica che meglio ha resistito al “logorio del tempo e degli uomini”. Esso costituisce un punto di riferimento insostituibile per la conoscenza della storia del Sannio e delle origini stesse della nostra nazione. Dimensione è da tempo impegnata concretamente nel supportare INASA (Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte) che sta conducendo gli scavi, e che sta continuando a portare alla luce testimonianze di una civiltà, quella Sannita, della quale ancora sappiamo troppo poco.

Dal sito web di INASA (http://www.inasaroma.org/pietrabbondante) è possibile effettuare una visita virtuale al sito archeologico, con immagini e descrizioni che lasciano letteralmente senza parole. Inoltre, cosa non meno importante, è possibile altresì contribuire materialmente con una donazione al lavoro archeologico di riscoperta che va avanti dalla metà del secolo XIX con la scoperta di un primo tempio (caratterizzato come Tempio A) e l’esplorazione del teatro, poi ripreso nel 1959 con il ritrovamento del tempio maggiore (Tempio B). A differenza degli altri luoghi sacri scoperti nel territorio, questo era il santuario di culto pubblico a cui afferiva tutto il Sannio Pentro. Venivano celebrati riti in onore di divinità astratte in un’area sacra che si estende su una superficie di oltre sette ettari, sul declivio del Monte Saraceno, a 968 mt. di altitudine in una natura dominante su gran parte del Sannio. Le indagini hanno permesso di individuare, oltre ai due templi, altri edifici e di comprendere meglio i caratteri e la funzione dell’intero complesso monumentale.

SANNITA TEATRO FESTIVAL

I resti rinvenuti, che rappresentano la massima fioritura della civiltà sannitica, sono anche il suggestivo scenario dove ogni anno si svolge un festival di musica e teatro dal richiamo internazionale, giunto alla sua quarantacinquesima edizione: un palcoscenico millenario che aspetta soltanto di tornare ad essere “calcato” ed ammirato.

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