Il trionfo della Pasta. Cultura, cucina e convivialità

Giovedì 17 ottobre la “Cena Ecumenica” con l’Accademia Italiana della Cucina

Nuovo appuntamento per la Delegazione di Campobasso dell’Accademia Italiana della Cucina con la cultura, la cucina e la convivialità: la “ cena ecumenica “che vede riuniti, ogni anno, alla stessa ora e alla stessa mensa virtuale tutti gli Accademici in Italia e nel mondo a parlare di un argomento ben preciso, sempre diverso ma sempre interessante, si terrà giovedì 17 ottobre alle 20:30 al ristorante “Sapori riflessi di Terrazze Miranda” di Casalciprano.
Questa cena è in realtà un vivace momento di arricchimento culturale perché costituisce l’occasione per riunire idealmente e fattivamente tutte le Delegazioni intorno all’approfondimento di un tema affinché questo possa essere celebrato non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche dal punto di vista storico, ambientale e civile.
Ogni Delegazione, poi, lo interpreta nella singolarità delle ricette e del menu, proprio in funzione della diversità delle tradizioni e della cultura del proprio territorio; l’ecumenicità della cena sta quindi nell’insieme di tali interpretazioni che all’unisono, nello stesso momento, anche in luoghi diversi, contribuiscono a formare un armonico insieme.
Il tema di quest’anno “La pasta fresca, ripiena e gli gnocchi nella cucina della tradizione regionale ” vuole esaltare la pasta, quale vessillo della cucina italiana nel mondo, e le sue preparazioni tipiche dei diversi territori.
L’Accademia per l’occasione ha pubblicato l’ultimo volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica, dedicato proprio all’argomento prescelto con oltre 180 ricette tipiche; con questa nuova collana, edita da Bolis Edizioni con uscite semestrali, l’Accademia Italiana della Cucina diffonde il frutto delle proprie ricerche e studi condividendolo non solo con gli Accademici ma anche con un pubblico diverso ed allargato.
Il Delegato di Campobasso Ernesto Di Pietro, presenterà il volume agli ospiti ed a tutti gli accademici presenti, proprio per sottolineare l’importanza dell’editoria tradizionale e della qualificata Biblioteca dell’Accademia che, ancora oggi nel mondo di Internet e della rete, salvaguarda le tradizioni con i libri .
“ La pasta – afferma Di Pietro – è il vanto e l’emblema della cucina italiana, con una varietà enorme di preparazioni regionali. Da sempre la gastronomia della pasta è ingegno, civiltà e cultura fino a farne uno degli stili alimentari di maggior successo. Il volume dell’Accademia ripercorre la cultura e i procedimenti che hanno portato alle numerose ricette della tradizione; costituisce un gustoso itinerario alla riscoperta di tutti quei piatti della pasta che tutto il mondo ci invidia.
Non c’è dubbio che la pasta fresca preceda di molti secoli quella secca, creata poi per una lunga conservazione e per un facile trasporto. Tutte le ricette partono da un impasto di acqua e farina, che si arricchisce a volte con l’uovo, e che viene lavorato da mani sapienti e con l’ausilio di semplici strumenti. La fantasia e la disponibilità dei prodotti del territorio, hanno poi arricchito alcuni impasti con i ripieni, in un trionfo di forme e sapori diversi.
I cavatelli , per i quali esiste anche un disciplinare di produzione dell’Unioncamere del Molise, costituiscono però il piatto portabandiera della cucina molisana di tradizione. Si preparano tagliando piccoli dadi da un rotolino di pasta che poi vengono cavati con un dito e trascinati sul tagliere di legno; a secondo delle dimensioni e delle usanze assumono nomi diversi: ciufele, cecatielle, vredocchie, etc… La particolarità sta nel fatto che l’incavatura si riempie di condimento, esaltandone così sapore e bontà.”
Alla fine del momento di approfondimento e confronto si passerà a quello più atteso del convivio, con un menu calibrato con armonia sul tema dal simposiarca della serata, l’accademico Maurizio Mastropietro, che curerà anche la scelta dei vini ed il relativo accoppiamento con i diversi piatti.