“Il Tratturo” sta lavorando alla innovativa “Cantata di San Nicandro”

“La prima” del nuovo canto popolare ci sarà nella prossima primavera a Venafro

Una grossa novità musicale arricchirà presto il già sostanzioso repertorio artistico de “Il Tratturo”, team folk dell’isernino che coi suoi 1.700 concerti ed oltre ha toccato i diversi Continenti della Terra riscuotendo ovunque applausi e consensi. Il gruppo, composto da Mauro Gioielli (voce e castagnette), Lino Miniscalco (zampogna, ciaramella e flauti), Ivana Rufo (voce, chitarre, zampogna ed organetto) e Walter Santoro (percussioni), sta infatti lavorando alla innovativa “Cantata di San Nicandro”, testo popolare musicale in onore del Patrono di Venafro e Protettore della Diocesi d’Isernia/Venafro, San Nicandro appunto, espressamente richiesto dal movimento popolare autonomo “I Venafrani per Venafro”.  “Il Tratturo” sin dal principio aveva condiviso in pieno l’idea, mettendosi all’opera per la stesura del testo e musicarlo in modo da conferire ulteriore diffusione e risonanza alla già vasta fede popolare che da secoli accompagna i Santi Martiri di Venafro, San Nicandro, la moglie Santa Daria ed il fratello San Marciano. Per la stesura della “Cantata di San Nicandro” preziosissimo il lavoro dell’intero team dell’isernino, dalla compositrice Ivana Rufo sino a Mauro Gioielli, “anima” storica del gruppo, passando ovviamente per Lino Miniscalco e Walter Santoro. Da quanto si apprende il nuovo canto popolare e religioso verrà presentato nella prossima primavera a Venafro nel corso di apposito concerto de “Il Tratturo”.

                                                                                                  Tonino Atella