Il Tar dà torto alla magistrata Ginefra per le chat con Palamara: “Non può essere a capo della Procura di Larino”

Le chat fra Isabella Ginefra e Luca Palamara, nei mesi antecedenti la nomina della magistrata barese alla guida della Procura di Larino, sarebbero “indicative di una formazione distorta della volontà dell’organo consiliare, che non si è indirizzata sull’individuazione del candidato maggiormente meritevole”. Per questo motivo il Tar Lazio ha respinto il ricorso della magistrata barese contro la delibera con cui, nel febbraio dello scorso anno, il Consiglio superiore della magistratura le aveva di fatto tolto l’incarico di procuratore capo di Larino, annullando in autotutela la sua designazione. Chiaramente non è ancora detta l’ultima parola perché resta sempre la possibilità per la Ginefra di ricorrere al Consiglio di Stato.