Il Sud e la musica d’autore al centro di Poietika, countdown per l’evento

Una edizione dedicata al Sud e alla musica d’autore che unisce vecchie e nuove sonorità quella che si apre mercoledì 2 settembre a Campobasso. Alle 19,30 (ingresso libero) presso l’auditorium del Palazzo Gil, focus su Liberato, cantante napoletano dall’identità sconosciuta che tra il dialetto napoletano e sonorità contemporanee ha affidato ai videoclip del regista Francesco Lettieri la sua produzione, divenendo fenomeno musicale e social tra i più giovani, ricevendo critiche positive nei più disparati ambienti. A Sonika Poietika la presentazione del libro “Io non sono Liberato” edito da Arcana in compagnia dell’autore Gianni Valentino, giornalista e poeta/perfor­mer napoletano accompagnato da Letizia Bognanni ci avvicinerà al mondo dell’artista partenopeo attraverso le testimonianze di chi lo conosce o lo ha avvicinato. Dalle 21 spazio alla musica dal vivo (ingresso a pagamento) con il concerto di Pietro Roffi, musicista e compositore laziale: con la fisarmonica in spalla ha girato il mondo come solista e con orchestre sinfoniche, ricevendo ovunque apprezzamenti da pubblico e critica musicale.  Nel settembre del 2019 ha pubblicato “1999”, il suo primo album da solista di composizione originali (per fisarmonica ed elettronica) con l’etichetta torinese INRI Classic. Ha recentemente inciso la colonna sonora del film di Matteo Garrone “Pinocchio” scritta da Dario Marianelli, candidata ai Premi David di Donatello e registrato e coprodotto insieme ai Mokadelic le musiche per serie “La Garçonne” per France2. A seguire lo straordinario repertorio di canzoni dell’artista salentina Maria Mazzotta, una tra le voci più importanti della world music italiana che, dopo quindici anni sul palco come voce del Canzoniere Grecanico Salentino e due splendidi album con il violoncellista albanese Redi Hasa, ha pubblicato lo scorso 10 gennaio il nuovo l’album dal titolo “Amoreamaro”. Un lavoro che l’ha portata nella cinquina finale come miglior album dialettale del Premio Tenco 2020. Un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. Un concerto che spazia con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche.