Il ritorno del Papa Santo. La città ha riabbracciato “Pietro da Isernia”

La città di Isernia ha assistito ieri, 14 ottobre, alla seconda edizione di un evento memorabile e, con entusiasmo e orgoglio identitario, si è riappropriata d’un episodio storico che, nell’ottobre 1294, ebbe quale protagonista il suo più illustre concittadino: Celestino V. Il Ritorno del Papa Santo, una iniziativa a cui l’amministrazione comunale ha fermamente creduto perseguendo con impegno e ostinazione l’obiettivo d’una realizzazione che fosse scevra dalla semplice finalità turistica ma assumesse soprattutto una profonda valenza culturale ed i cittadini ne hanno compreso e condiviso gli autentici significati umani, religiosi e storiografici, ritrovandosi collettivamente in piazza Andrea d’Isernia per ammirare e acclamare, in forma rievocativa, i grandi personaggi del prestigioso medioevo isernino. Quale Sindaco – ha detto il primo cittadino uscente Giacomo d’Apollonio – desidero esprimere la mia profonda soddisfazione e ringraziare pubblicamente coloro che – in fase ideativa, progettuale e realizzativa – hanno consentito di poter mettere in campo questa seconda edizione, dopo essere stati costretti a cancellare quella del trascorso anno a causa della nota emergenza sanitaria pandemica. In particolare desidero citare e ringraziare: Emilia Vitullo per la direzione artistica e la regia con tutti i suoi collaboratori; il presidente della Pro Loco Michele Freda e don Girolamo Dello Iacono per l’organizzazione; la Società di studi celestiniani, il vescovo di Trivento S.E. Claudio Palumbo e il direttore emerito della nostra biblioteca Fernando Cefalogli per la consulenza storica; Teresa Carafa per i costumi; Claudio Di Cerbo per la riscoperta dei percorsi celestiniani, Luigi Vitullo per la colonna sonora. La mia sentita gratitudine va, altresì, al vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro S.E. Camillo Cibotti e all’assessore regionale alla cultura Vincenzo Cotugno. Ringrazio ancora il Rotary Club e Italia Nostra, il Rotaract e l’Inner Wheel, le organizzazioni ippiche Samarcanda e Il Ginepro, gli sponsor e tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa. E non intendo dimenticare gli organi d’informazione che hanno dimostrato anche questa volta grande attenzione per questo evento culturale. Infine, rinnovo, doverosamente, un grazie di cuore a tutti coloro che si sono “messi in gioco” per dare vita alla rappresentazione, vale a dire quegli Isernini e quelle Isernine che hanno accettato di vestire i panni dei personaggi e dei figuranti del Ritorno del Papa Santo. Sono stati così numerosi che è impossibile menzionarli tutti, ma a ognuno di loro, indistintamente, giunga il mio sincero sentimento di riconoscenza.