“Il Punto Nascita porta a casa la vita”, il ringraziamento di una mamma

“Un ringraziamento a tutti coloro che ogni giorno lavorano per aiutare proprio la vita”. E’ così che inizia la lettera aperta che Chiara Ragni ha voluto inviare al personale del Punto Nascita di Termoli.

Un ringraziamento che va al di là “degli schieramenti politici, delle ideologie e delle prese di posizione varie e vuole essere un omaggio ed un sincero grazie alla vita. Sì perché la vita è un dono – si legge nella lettera di ringraziamento – ma dietro a quel dono ci sono sorrisi sinceri, mani esperte, cuori gonfi di passione e occhi consapevoli.

Nonostante le difficoltà oggettive e derivanti dal sistema sanitario nazionale e regionale il punto nascita di Termoli porta a casa la vita!

La mia vita si chiama Ginevra e quelle mani, quei sorrisi e quelli sguardi li ha visti tutti quando il 17 novembre è stata aiutata a venire alla luce.

Il dottor Bernardino Molinari come un degno direttore d orchestra ha diretto con attenzione e cura le note di quella che sarebbe stata la melodia più bella di tutte, il pianto di un neonato.

Le ostetriche Elvira, Angela, Erika, Maria, Marilena Carmela, Maria Grazia, Stefania sono state un grande coro armonioso.

Ringrazio anche chi seppur indirettamente ha mostrato interesse per la vita e non solo per “lavoro”, il dott. Cariello ed il dott. Flocco.

Mamma Chiara e papà Alessandro ringraziano tutto il punto nascita di Termoli per l’aiuto a realizzare la vita”.

La storia del Punto Nascita di Termoli

Il Punto Nascita è da anni al centro di una battaglia portata avanti dal Comitato Molisanità L113, prima ancora Voglio Nascere a Termoli, contro la sua chiusura.

Due ricorsi vinti davanti al Tar contro i provvedimenti dell’Asrem, l’ultimo dei quali appena qualche mese fa. Una battaglia che ha visto la partecipazione anche delle donne di Termoli che da sempre si sono schierate accanto ai medici del San Timoteo per proteggere quello che è il diritto alla vita.