Il poliziotto infedele, l’ex assessore e il night della droga: i dettagli di Piazza Pulita

Un tossicodipendente pronto a tutto, anche a rimetterci la vita, usato come “assaggiatore” in cambio di una partita di droga. Un appartenente alla Polizia di Stato che faceva da staffetta alle auto con lo stupefacente per intervenire nel caso in cui le stesse fossero fermate dalle forze dell’ordine e diversi indagati per favoreggiamento tra i quali anche un ex assessore comunale, cliente affezionato (nonostante il ruolo pubblico ricoperto) che forniva consigli agli indagati su come sottrarsi ai controlli.

Emergono nuovi dettagli a seguito del blitz di questa mattina che ha portato Carabinieri e Finanza, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Campobasso ad eseguire 39 misure di custodia cautelare tra carcere, domiciliari e altre misure nei confronti dei presunti appartenenti a tre sodalizi criminali dediti a vario titolo all’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di droga, traffico di stupefacenti ed estorsioni anche con l’aggravante del cosiddetto “metodo mafioso”, trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e auto riciclaggio ed infine porto abusivo di armi.

IL NIGHTCLUB DIVENTATO LUOGO DI SPACCIO

L’indagine durata due anni e partita da alcune intercettazioni ha permesso di accertare gravi indizi di colpevolezza rispetto ai tre sodalizi criminali e “l’ingresso” di attività criminali di stampo camorristico anche in Molise. Sotto la lente la vendita della droga e la presenza in Molise di un pluripregiudicato appartenente a un clan camorristico giunto a Bojano nel 2017 per scontare un provvedimento restrittivo e rimasto nella cittadina matesina assieme alla sua famiglia.

Sotto la lente anche l’utilizzo del night club “Luxuria” di San Massimo diventato centro di un vero e proprio smercio di droga tra i clienti. A volte, come detto, per provare la droga veniva utilizzato un tossicodipendente disposto a tutto, anche a rimetterci la vita, per avere una dose di stupefacente. In una circostanza c’è anche il resoconto di quando quest’ultimo è stato malissimo e di come, scartata l’ipotesi di chiamare il 118, si era deciso che in caso di decesso lo si sarebbe caricato su un’auto e buttato in un fosso.

Sotto la lente la figura del pregiudicato campano, operante al vertice di un’associazione di stampo camorristico dell’hinterland campano, che dopo essere riuscito a “controllare” il traffico delle sostanze stupefacenti che avveniva a Bojano stava iniziando ad imporre il suo controllo sul capoluogo matesino, pronto a scontrarsi militarmente con eventuali organizzazioni pugliesi che avessero “rivendicato” la piazza nel dichiarato intento di passare, successivamente, ad imporre il “pizzo” ad attività economiche locali ad iniziare da quelle operanti nel settore edile.

IL RUOLO DEL POLIZIOTTO

Per portare la droga in Molise, stando a quelle che sono le risultanze investigative degli inquirenti, si avvaleva di un appartenente alla Polizia di Stato, che faceva da staffetta alle auto nel caso in cui le stesse fossero state fermate. L’uomo è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Campobasso. Nel corso dell’indagine si è registrato anche il tragico episodio di un indagato, spacciatore-consumatore, deceduto per l’eccessivo consumo di cocaina.

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com