«Il Pnalm adotti l’orso che rischia di essere abbattuto»

La vicenda finisce su “Repubblica”. Mentre l’esemplare rischia la vita, in provincia di Isernia il plantigrado vive in sicurezza tra la gente

Il Pnalm adotti l’orso che rischia di essere abbattuto. Questa la proposta che viene lanciata da Eustachio Gentile, commissario della Comunità Montana Peligna che interviene sulla vicenda di M49, l’esemplare scappato la settimana scorsa dal centro faunistico del Castellar, nella zona di Trento Sud e braccato dai forestali. A riportare la notizia Repubblica.it che, come altre testate nazionali, in questi giorni si è interessata delle sorti del plantigrado, soprattutto a seguito delle dichiarazioni del presidente della Provincia Autonoma di Trento, il quale aveva annunciato che una volta catturato l’esemplare potrebbe essere ucciso, vista la voracità dimostrata. Una scelta, hanno fatto sapere dalla giunta Fugatti, basata soprattutto sulla necessità di garantire la sicurezza delle persone. Ipotesi che non piace nemmeno al ministro Costa, il quale ha invitato il presidente della provincia a desistere. Nella sua corsa verso la libertà l’orso bruno è stato avvistato una sola volta, ma avrebbe lasciato tracce evidenti del suo passaggio, sbranando alcune pecore lungo il confine con l’Austria. Anche se non c’è la certezza che possa essere stato lui.
Il commissario Gentile a “Repubblica” ha proposto la possibilità che il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise adotti l’esemplare. «In questo modo salveremo la vita all’animale seppur garantendogliela in cattività- sottolinea Gentile – A mio modesto parere, meglio una buona vita in cattività che una brutale soppressione a colpi di fucile. A questo punto mi pare opportuno ricordare che codesto ente ha già salvato, qualche anno fa, la vita a ben tre orsi che languivano in una prigione dell’Albania facendoli trasferire in Italia, in ogni caso mobilitiamoci anche con iniziative diverse pur di salvare la vita ad un orso la cui soppressione sarebbe considerata addirittura giusta anche da una recente sentenza della Corte Costituzionale». Ora si attendono le decisioni da parte dei vertici del Pnalm che dovrà dire la sua circa l’ipotesi di ospitare l’orso.
Una vicenda che testimonia come i luoghi comuni non posseggano fondamento di verità. Nel civilissimo Trentino un orso rischia di essere fucilato, in Molise, invece, un esemplare di orso marsicano, tra una scorpacciata e l’altra di ciliegie, vive in armonia con gli abitanti di diversi comuni della provincia di Isernia. Una presenza costante ma mai considerata pericolosa.

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