«Il Pd è l’unico partito che permette di scegliere, Primarie anche per le Regionali in Molise»

Appello al voto di Micaela Fanelli in vista delle Primarie per la scelta del segretario del 26 febbraio con un auspicio anche per la corsa di primavera nella nostra regione

Elezioni in Lazio e Lombardia, Congresso e Regionali in Molise. Intgervento a tutto campo di Micaela Fanelli, capogruppo Pd in consiglio regionale, che torna a rilanciare le Primarie per la scelta del candidato presidente.

«“La sinistra non esiste se non si pone il tema di far stare meglio chi sta peggio”.

È tutto qui, in questa frase pronunciata da Stefano Bonaccini a poche ore dalla chiusura dei seggi elettorali in Lazio e Lombardia, il nuovo corso del Partito Democratico e quello di tutta la Sinistra Italiana.

Il sorpasso del M5s sul Pd nel Lazio non c’è stato e il tentativo del Terzo polo in Lombardia di accaparrare voti nel centrodestra neanche. Certo, anche il Pd ha incassato due pesanti sconfitte, che si sommano a quella delle Politiche, ma un dato è chiaro: se queste regionali avevano anche il significato di un test interno all’ex “campo largo” si può dire che le primarie di coalizione le ha vinte il Pd.

Nonostante la vacatio di leadership, nonostante il calo nei sondaggi nazionali in favore del M5s, alla “prova dei fatti” dopo le politiche del 25 settembre, il Pd si dimostra il più grande e consolidato partito del centrosinistra. E cresce in entrambe le regioni: dal 19% passa al 20,2% nel Lazio e al 21,8% in Lombardia. Mentre i possibili alleati, M5s e Terzo polo, che avevano impostato una campagna elettorale più contro il nostro partito che contro le destre, non solo non raggiungono il loro obiettivo, ma addirittura perdono consensi e fiducia nell’elettorato.

Risultati, dunque, che certificano il Pd come la forza più rilevante del centrosinistra, senza il quale non può esistere un’alternativa alla destra. E proprio dalla sconfitta elettorale, dobbiamo ripartire, tutti, ad iniziare dal Pd, facendo ammenda degli errori, abbandonando la vocazione minoritaria o peggio ancora quella dell’orgoglio di stare all’opposizione. Perché non è così che cambieremo le sorti dell’Italia e quelle del nostro Molise.

Ci sono intere classi sociali abbandonate e senza più rappresentanza, problemi strutturali enormi che si sommano alle sempre più dilaganti emergenze sociali, una disaffezione elettorale che ha toccato punte mai registrate nell’era repubblicana.

C’è bisogno della Sinistra, c’è bisogno che il Partito Democratico volti pagina e torni a parlare alle persone, dei loro problemi. Non da solo, però. Perché per ricostruire l’Italia e il Molise c’è anche bisogno dell’impegno di tutti coloro che si riconoscono antagonisti alle destre e alle loro politiche classiste ed isolazioniste, mettendo da parte le acredini personali e partitiche, il fratricidio elettorale, il considerarsi superiori rispetto agli alleati.

Tutte le opposizioni devono ritrovarsi, ad iniziare dalle prossime elezioni regionali del Friuli e del Molise, su battaglie comuni per dare all’Italia un progetto alternativo alla destra: lavoro, scuola e sanità pubblica. Chiudiamo questa pagina buia e mettiamoci al lavoro, con orgoglio e intelligenza. L’orgoglio di una comunità che ha perso ma non si perde. E con l’intelligenza di fare tesoro degli errori, darsi un obiettivo comune e tornare a vincere.

Noi del Partito Democratico siamo pronti, soprattutto nel continuare a dare voce ai cittadini, chiamati il prossimo 26 febbraio a scegliere il nuovo Segretario del Pd e la nuova linea del partito. L’unico, nell’intero panorama politico italiano, ad aprirsi, senza timore, al giudizio e all’indicazione popolare, tornando nelle piazze, tra le persone, rimettendo a loro la possibilità di gettare le basi umane e programmatiche del nuovo Partito Democratico.

Per questo lancio un forte appello a tutti i molisani: siate protagonisti del vostro futuro e il 26 andate a votare le Primarie del Pd.

Perché non è con l’astensionismo che si cambiano le cose, ma con la consapevolezza di volere e poter contare alla costruzione di un nuovo futuro. E l’unico partito che offre questa possibilità, è proprio il Partito Democratico.

Un metodo, quello delle primarie, che auspico sia tenuto in seria considerazione anche per le elezioni regionali, offrendo agli elettori molisani la possibilità di scegliere non solo il futuro candidato Presidente, ma la proposta politica ritenuta migliore per invertire la rotta e rendere la nostra regione finalmente competitiva, attrattiva, solidale ed efficiente.

Noi, con Stefano Bonaccini, ci siamo e continueremo ad impegnarci, lealmente, per la costruzione di un’alleanza forte, coesa, leale, che abbia un solo obiettivo: mandare il centrodestra a casa e ricostruire, dalle fondamenta sociali ed economiche, la nostra Nazione e la nostra Regione.»