Il Pd bacchetta Toma e Conte: «Dove sono i fondi per i Cis?»

Fanelli e Facciolla: «Il bilancio regionale è una copia di precedenti documenti»

Una conferenza stampa per bacchettare il governo regionale e quello nazionale. A Toma, il capogruppo in consiglio regionale del Pd Micaela Fanelli e il segretario regionale del partito Vittorino Facciolla, contestano il bilancio. Il provvedimento sarà in Aula a partire dal 27 aprile e per i consiglieri Pd «è una copia di documenti precedenti, senza anima e prospettive, nel quale diminuiscono i fondi per i più deboli». Fanelli e Facciolla durante la discussione in consiglio proporranno una contro manovra.

Poi gli strali contro il governo e i contratti istituzionali di sviluppi per i quali – dicono gli esponenti Dem – non sono state approntate risorse e per questo temono sia un bluff. «Tutti insieme, istituzioni e partenariato economico e sociale, nell’unico interesse del Molise, proponiamo al Governo un’unica scelta sul Contratto Istituzionale di sviluppo, che il Partito Democratico – da anni – indica nel raddoppio della statale 647 “Bifernina”. Senza disperdere i futuri finanziamenti (di cui, è doveroso ricordarlo, ad oggi non si sa dove siano, a quanto ammontano e quando saranno disponibili), nel pieno rispetto degli scopi del CIS In particolare il Cis punta ad accelerare, nelle aree meno sviluppate, la realizzazione di infrastrutture funzionali alla coesione territoriale e a uno sviluppo equilibrato del Paese fonte riportando tutte le decisioni nell’unico organo istituzionalmente deputato a tali scelte, il Consiglio Regionale, dove da tempo, come Gruppo PD, abbiamo chiesto la convocazione di una seduta mono- tematica sul tema, incontrando il favore delle altre forze politiche.

Dopo il doveroso saluto al Premier Giuseppe Conte (che torniamo a ringraziare pubblicamente per la sua seconda visita nella nostra Regione), accantoniamo passerelle e formalismi e, con una sola voce, pretendiamo certezze e non solo promesse. A quanto ammontano le risorse disponibili per il CIS Molise? Quando saranno disponibili? Quali opere sarà possibile finanziare e quali no? Informazioni essenziali per poter pianificare il nostro

futuro e non illudere, a pochi giorni dalle elezioni europee ed amministrative, i tanti molisani che, giustamente, hanno riposto le proprie speranze nel CIS, che però, allo stato dei fatti, resta completamente fumoso e dai contorni indefiniti.

Dunque, nessuno tenta di sminuire il Contratto Istituzionale di Sviluppo per il Molise, ma tutti abbiamo la necessità e l’urgenza di essere informati e coinvolti sulla sua strutturazione, sulla tempistica, sul totale dei finanziamenti a disposizione. E come Partito Democratico, resteremo fermi sull’obbligo di coinvolgere il Consiglio Regionale – unica istituzione deputata alla programmazione territoriale – e sull’opportunità di vincolare l’intera somma sulla realizzazione dell’opera infrastrutturale più importante e attesa dai molisani: il raddoppio della statale 647 “Bifernina”, sulla quale auspichiamo la convergenza dell’intera classe politica locale e del partenariato economico e sociale».

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