Il parco divertimenti che funziona senza elettricità

di Marianna Meffe

Nel mondo moderno, dove l’attenzione agli sprechi è all’ordine del giorno, si cerca sempre di guardare alle cose con un occhio alla sostenibilità.

Anche se oggi la sostenibilità non è più un argomento elitario ed è ormai sdoganato progettare strutture ad impatto zero, ci sono degli esempi virtuosi che appaiono comunque eccezionali.

È il caso di un parco divertimenti in Veneto, a Nervesa di Battaglia, che, pur non essendo nato con scopi ambientali, funziona tutt’ora interamente senza elettricità.

Ma non finisce qui.

Il parco è infatti nato per puro caso nel 1969 , quando Bruno Ferrin decise di costruire un’altalena per abbellire la sua osteria.

Da quel momento, la sua passione ha cominciato a decollare e non si è più fermato: dal genio di questo novello Leonardo negli anni hanno visto la luce quasi 50 attrazioni, tutte funzionanti unicamente grazie al peso e alla forza di chi vi ci sale, attrazioni che oggi formano il parco “Ai Pioppi”, dal nome dell’osteria.

Il parco, gratuito per i clienti dell’osteria, è nato quindi grazie al lavoro decennale di un solo uomo, che ha voluto costruire un angolo di pace tra i boschi di Treviso.

Costruito interamente a mano e per lo più con materiali di recupero, attira ogni anno migliaia di visitatori.

Tra le attrattive troviamo piste da bob, scivoli, giro della morte in bici e, tra le altre cose, anche una ruota ispirata all’uomo vitruviano, forse un omaggio al più grande Genio italiano a cui Ferrin si è ispirato nelle sue creazioni.

Una piccola chicca tra le tante perle italiane.