Il “padel” si impone anche a Riccia

di Maria Saveria Reale

La nuova avventura sportiva del padel approda anche a Riccia, nel Fortore. In Italia è ormai una realtà che si sta consolidando in tutte le regioni, con tassi di crescita esponenziali nel numero di campi e di praticanti che si avvicinano a questo sport, nato poco più di cinquant’anni fa in Messico. Rappresenta, dunque, una accattivante opportunità anche per i giovani di Riccia che affollano quotidianamente il nuovo centro sportivo MoDo, gestito dalla società MoDo in Via Amorosa Berengario. I titolari, Gianni D’Onofrio e Davide Morrone Davide, si sono buttati a capofitto in questa nuova esperienza, credendo fortemente nell’idea di poter offrire al territorio, con questo gioco di squadra, una valida alternativa per il tempo libero e nella certezza di raccogliere favorevoli consensi tra gli sportivi.

Il padel è ormai una attività in grande crescita, un gioco divertente che può essere praticato da persone di diversa età, sesso, condizioni tecniche e fisiche. Ci si avvicina a questo sport perché ci si diverte facilmente e si riesce a giocare anche dopo poche lezioni con un maestro; si arriva spesso dal tennis, ma anche da discipline come il running e il fitness. E anche dal calcio a cinque, grazie alla maggior facilità di organizzarsi per una partita. 

Questa disciplina derivata dal tennis, nata nel 1969 in Messico grazie a Enrique Corcuera che regolamentò questo particolare sport, si gioca in un campo di 20 x 10 metri, diviso da una rete e circondato da pareti, che garantiscono il rimbalzo della palla e che sono parte integrante del campo stesso. Il padel è uno sport che si gioca in coppia e che segue le regole del tennis nei punteggi e nell’alternanza alla battuta, con l’obiettivo di vincere due set su tre. Anche qui la pallina non deve rimbalzare due volte sul terreno, ma la presenza delle pareti cambia radicalmente la strategia di gioco, con tanti colpi al volo e la certezza che non sempre un colpo potente sia la soluzione migliore per ottenere il punto. Un gioco adrenalinico che, rispetto al tennis, ha una curva di apprendimento molto più veloce.

Per l’abbigliamento nel padel sono ideali magliette, pantaloncini e completi in tessuto tecnico. La scelta della racchetta da padel è importante. Pesano più di quelle da tennis (in media 360 grammi contro 300), sono realizzate in materiali come carbonio, fibra di vetro e kevlar nella parte esterna e in EVA in quella interna. Sono di tre forme: tonde, a goccia e a diamante. La forma incide sul bilanciamento, con le prime molto più verso il manico e le ultime verso la punta.

Il padel è molto praticato in America Latina, in particolare in Argentina, ma anche in Spagna, in Portogallo e Svezia. Negli ultimi cinque anni questo sport ha visto una forte crescita anche in Italia, dove il numero di campi è cresciuto di oltre l’800%, superando quota 1 200 ad aprile 2020. A giugno del 2021 si contano più di 1.275 strutture per più di 3.100 campi (di cui 880 indoor).

Il primo campo in Italia fu fatto nel 1991 a Costabissara in provincia di Vicenza per poi diffondersi in Emilia-Romagna negli anni 1990 ed avere una grande diffusione nei circoli della capitale dal 2013 in poi. Tutt’ora un quarto delle strutture sono nel Lazio, ma altre grandi città come Milano, Napoli, Torino e Palermo stanno rapidamente investendo nella costruzione di nuovi campi per il numero sempre crescente di praticanti stimati in più di 500.000.

Gestito nel panorama italiano dalla FIT, tale sport continua ad avere una notevole popolarità.

Il padel si presenta oggi come un’attività motoria vantaggiosa sotto tanti punti di vista, in quanto può essere un motivo di divertimento e anche semplicemente un’occasione di incontro e di “ritrovo”; può diventare nello stesso tempo una valida attività motoria senza movimenti aggressivi per tenersi in forma; può essere uno sport praticato da tutta la famiglia; può essere anche gratificante e stimolante in termini di risultati sportivi.

E sono questi i presupposti che hanno spinto Gianni D’Onofrio e Davide Morrone Davide a puntare su questa nuova leva sportiva!