Il Molise che non studia e non cerca lavoro

Nella nostra regione la disoccupazione giovanile è tra le più alte d’Italia

L’Italia è piena di giovani di età compresa nella fascia tra i 15 e i 29 che né studiano, né lavorano, né seguono alcun corso di formazione; sono i cosiddetti NÉNÉ o, con l’acronimo inglese, NEET.

Nel nostro Paese la maggior parte dei Néné si concentra al sud Italia, in particolar modo in Sicilia, che detiene il poco confortante primato in questo senso con una percentuale del 38,6% seguita dalla Calabria (36,2%); il nostro Molise è poco distante con un non invidiabile 26,5%.

Sono ragazzi molisani che, con molta probabilità, hanno smesso da tempo di cercare un lavoro: giovani rimasti indietro, delusi e per i quali una prospettiva di inserimento occupazionale appare sempre più lontana.

Rispetto ad altre regioni, la situazione si complica ulteriormente in Molise poiché da noi la disoccupazione giovanile non solo è tra le più alte d’Italia ma scende ancora in maniera troppo lenta rispetto al resto del paese.

Pesano in regione le scarse opportunità nel sistema produttivo che delineano un futuro complicato per l’intero Molise e che riaprono il vecchio ed annoso problema della necessità di emigrare per coloro che non vogliono arrendersi ad un destino di néné eternamente a carico delle proprie famiglie.

Naturalmente la problematica connessa a questo fenomeno non ha solo natura economica, già di per sé rilevante, ma ha anche natura psicologica per cui i nostri giovani sono affetti da un forte senso di disagio e di inadeguatezza per via della loro condizione di precarietà e da esclusione sociale. 

Eppure un percorso di riscatto sarebbe possibile, attraverso il cambio di atteggiamento verso le nuove generazioni, una maggiore attenzione ai talenti giovani, l’investimento nelle nuove competenze, il sostegno dell’intraprendenza.

Ma, purtroppo, su tutti questi aspetti troppo poco – se non nulla – è stato fatto dalla regione Molise; peraltro è giunto il momento di agire si vuole scongiurare una ondata di “fuga di cervelli” o la presenza di un esercito di giovani depressi.

VKN

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