Il Mario Pagano: un’infinità di mondi

di Natalia Ruggi, Giulia Roberti, Marco Della Ventura, Christian Tamburro Di Fiore

Il Convitto Nazionale Mario Pagano, da sempre, viene considerato accogliente perchè offre la possibilità a ragazzi, che provengono da luoghi fuori provincia, di alloggiare all’interno della struttura.
Compresi nell’Istituto vi è una Scuola Primaria, una Secondaria di Primo Grado e un Liceo Scientifico.
In tutti i corsi vengono svolti orari che sono prettamente differenti da altri istituti: oltre al normale orario scolastico, gli studenti usufruiscono del semiconvitto. Quest’ultimo offre il servizio a pagamento della mensa, unica tassa da sostenere, in più mette a disposizione l’aiuto di un educatore durante lo studio; per il liceo è facoltativo. Inoltre permette di integrarsi meglio con la propria classe e abitua ad affrontare quelli che saranno i tempi lavorativi.
Essendo una piccola realtà, il rapporto tra docenti-alunni è simile a quello familiare dove ognuno si sente compreso. Infatti i ragazzi vengono seguiti con attenzione e i professori cercano sempre di non trascurare nessuno. Di fatto un buon istituto dipende semplicemente dalla preparazione degli insegnanti e dalla qualità di chi la frequenta. Vengono svolti diversi progetti, come incontri e concorsi che toccano svariati temi educativi, ad esempio riguardo il bullismo, il femminicidio, l’olocausto e la legalità.
Per di più si ha l’opportunita di partecipare all’Erasmus, per potenziare le conoscenze della lingua inglese e fare nuove amicizie. Un’ altra iniziativa è l’ Opencoesione, un progetto di diffusione e riutilizzo pubblico di dati e informazioni sugli interventi delle politiche di coesione territoriale rivolto ai cittadini, amministrazioni, imprese e ricercatori. E’ un’ esperienza valida e apprezzata soprattuto dai giovani, che hanno la possibilità di mettere in gioco le loro competenze.

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