Il “lato oscuro” dei paesi sviluppati

di Luigi Castellitto

L’American Psychological Association, la principale istituzione che si occupa di salute mentale negli Usa rivela le nuove patologie che colpiscono lo stato psicologico degli adolescenti e i pericoli che, oltre che cose rinomate quali droga o povertà, arrivano dal “troppo benessere”.
L’Apa ha pubblicato sul suo organo di stampa un rapporto che rivela una non positiva situazione dei giovani dei paesi sviluppati, nell’ultimo decennio si è assistito a un significativo e repentino aumento di patologie psichiatriche quali grave depressione, ansia, disturbi della condotta, disturbi ossessivo-compulsivi, ideazione suicida con passaggio concreto all’atto e dipendenze.
Purtroppo va detto che non è nulla di nuovo, già nel 2013 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva avvertito che, entro il 2020, nei paesi sviluppati la sofferenza psicologica si sarebbe ampliata in modo preoccupante in tutte le fasce d’età, riguardando una persona su cinque.
La novità presentata da questo studio statunitense sta nel fatto che per la prima volta si identificano per queste patologie psichiatriche cause “non tradizionali”. Come detto, alla base del patologico malessere giovanile non sussistono più solo droga, povertà, estrazione sociale, mancanza d’istruzione, razzismo, i cui dati sono rimasti quasi invariati, ma due fattori “nuovi” che negli ultimi decenni hanno invaso gradualmente l’esistenza: il benessere generale e i dispositivi elettronici.
Quindi troppo benessere fa male? È malattia dell’abbondanza, che ha prodotto un cattivo uso del consumo e la dimenticanza della funzione educativa della fatica, con devastanti conseguenze sulla salute psicofisica degli individui.
Si diceva anche dell’invasività della tecnologia, che produce notevoli problemi, in particolare (ma non solo) sulla salute mentale dei più giovani. Un’intossicazione tecnologica, con bambini e adolescenti che passano gran parte del loro tempo davanti agli schermi di smartphone, tablet e pc, e possono soffrire di una vera e propria sindrome da schermo elettronico (Electronic Screen Syndrome), ormai ampiamente documentata da innumerevoli studi.
Lo studio dell’Apa riguarda la società statunitense, ma non è da dimenticare che i paesi occidentali, come l’Italia, calcano spesso le orme del modello americano.

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com