Il grido del Molise per la sanità pubblica, striscioni in tutta la regione

Sono apparsi in questi giorni di grande difficoltà per il Molise striscioni in più parti della regione che “chiedono” di puntare sulla sanità pubblica. Più che una richiesta è un vero e proprio grido di dolore. Di fronte ad un diritto alla Salute che in queste ultime settimane in Molise è stato messo sempre più a rischio. A causa degli ospedali al collasso che non sempre riescono a far fronte ai tanti pazienti che necessitano di cure a causa di una pandemia che sta flagellando la regione. E allora è stato necessario far ricorso ai privati, agli ospedali da campo, all’esercito. Tutto utile, ovviamente, in un momento di grande emergenza. Ma è venuta fuori, in buona sostanza, tutta la difficoltà, espressione evidentemente eufemistica, della sanità pubblica regionale. Falcidiata da anni di tagli. E così la cittadinanza sta manifestando, nei modi più variegati, anche a causa delle restrizioni, il proprio disappunto. Striscioni di protesta nei quali si chiede un rafforzamento della sanità pubblica, che passa soprattutto dall’invocazione della riapertura del Vietri, sono apparsi in più parti della regione. Da Campobasso a Isernia e Termoli, passando per San Giacomo degli Schiavoni e Ururi. Un grido di dolore che sarà necessario ascoltare nei prossimi mesi, quando si spera la pandemia possa concedere una tregua e si potrà riprogrammare il servizio sanitario regionale. red