Il Gigante di Duronia, primo Monumento Naturale del Molise

di Vittoria Todisco

La rupe di Duronia è lì da sempre su una delle creste rocciose che formano la “Civita”.

La natura, sfidando la roccia, quasi ad eseguire una coreografia di danza, ha trovato modo di esprimere la sua forza tracciando, proprio attorno allo sperone un suo percorso, creando nel tempo una vegetazione ricca di importanti specie arboree. Attorno alla rupe sono fioriti alberi e piante, che crescendo, hanno disegnato quasi una folta chioma attorno a quello che sembra un ciclopico profilo umano, così magicamente favolistico che la gente del posto l’ha battezzato, il Gigante.

Quello che si staglia all’orizzonte è appunto un profilo gigantesco. Per niente minaccioso tant’è che la memoria collettiva vede in questo dono della natura un simbolo apotropaico, quello di un gigante buono, forse un guerriero, immerso nel sonno del riposo, ma vigile, costantemente a guardia dell’antico tratturo Lucera – Castel di Sangro, dove transitavano greggi, prosperava l’economia pastorale, fioriva l’artigianato, e, si diffondeva la religiosità e la cultura del popolo meridionale. La rupe è adesso “Monumento Naturale del Molise” il primo su tutto il territorio regionale. Il Gigante, su proposta di “Italia Nostra” – inoltrata al Comune di Duronia e successivamente al Presidente della Regione Molise, approvata attraverso il decreto n. 21 del 2019 – si appresta a vivere una più ampia notorietà anche attraverso una prossima emissione di un francobollo che certamente andrà a ruba tra collezionisti e filatelici .

“Si direbbe tagliata con un gigantesco rasoio dalla mano di un titano” così la descriveva il Masciotta, e la soddisfazione della gente del posto, non è priva dell’auspicio che il riconoscimento, se opportunamente veicolato, possa avere una influenza positiva su un’eventuale sviluppo turistico. Ma il sentimento prevalente è di affettuoso orgoglio unito alla speranza che un territorio come quello della “Civita” così ricco di testimonianze naturalistiche, archeologiche e paesaggistiche, possa riprendere vita per sconfiggere l’abbandono in cui è relegato. Oggi che l’impegno volto a salvare il clima e l’ambiente è diventato di necessità vitale, un obbligo che soprattutto i giovani stanno chiedendo con forza di assolvere, vede la manifestazione di Duronia inserirsi tra le manifestazioni organizzate per celebrare “Le Giornate Europee del Patrimonio”.

La rupe di Duronia rappresenta: “Un singolare valore scenico e panoramico che sorprende e incanta l’osservatore – sottolinea il presidente di “Italia Nostra” Gianluigi Ciamarra – inducendolo dapprima allo stupore e poi, man mano, alla meditazione di un mirabile, quanto equilibrato, dialogo tra storia, natura e infinito. Una preziosa manifestazione di “earth art” (arte della terra),un quadro ambientale di straordinaria bellezza capace di rigenerarsi e trasmettere mutevoli emozioni al trascolorare del tempo e delle stagioni”.

Domenica sarà festa a Duronia, come nell’intero circondario giacché in tutta l’area del massiccio, di particolare pregio naturalistico e paesaggistico, sono presenti importanti testimonianze di occupazione sannita e medievale di grande interesse, e la stessa rupe, costituiva per quelle passate popolazioni, una fortificazione naturale a presidio del tratturo. La Regione Molise ha affidato ad “Italia Nostra” il compito di organizzare eventi culturali volti alla valorizzazione del sito che potrà essere meta di escursioni e visite didattiche. Domenica mattina a Duronia è previsto alle 9,30 un raduno, in piazza, di cittadini e rappresentanti delle Istituzioni, per compiere un’escursione, una piacevole passeggiata illustrata, lungo il percorso, dagli interventi dell’archeologo Davide Delfino e dal geologo Luca Gentile che consentiranno a tutti di familiarizzare con un territorio quasi sconosciuto e acquisire conoscenze che rimandano ad un tempo lontano.