Il ”Falco molisano” in missione in Ucraina per salvare i profughi dalle bombe

Nuova impresa di Mario Ferri, il ”Falco” di Monteroduni, conosciuto in campo nazionale e internazionale per le sue ripetute e famose invasioni di campo

Una delle più clamorose fu quella di Gedda, in Arabia Saudita, per la finale di Supercoppa tra Juve e Milan. Questa volta il Falco molisano si è recato in Polonia, ai confini con l’Ucraina, dove ha noleggiato un’auto e sta svolgendo in solitaria un’operazione umanitaria da incorniciare. Infatti ha passato il confine, è arrivato a Leopoli, e lì ha salvato una mamma e il suo bambino, portandoli fino a Varsavia.

Questo il suo racconto: ”Missione compiuta Anastasia e David sono salvi. Avrei troppo da scrivere, troppo da raccontare sono state 16 ore di viaggio interrotto senza dormire da Lviv fino a Varsavia…

Anastasia mi ha raccontato i suoi sogni, l’amore per suo marito Sergei che chiama “BigGentleman” i loro progetti…
Mi ha raccontato come è stato il bombardamento di Kharkiv e come sono fuggiti…

E poi c’era il piccolo David chiamato dalla mamma “LittleGentleman” e se devo dire la verità ho fatto tutto per lui, questo cucciolo non potevo lasciarlo solo alla frontiera, al freddo con -1 grado, sembrava che capisse che gli volevo bene e lo volevo portare in salvo… non ha mai pianto e voleva sempre giocare con me anche se lo conoscevo da qualche ora…

Detto questo adesso riparto e faccio 5 ore di viaggio per rientrare in Ucraina e caricare una Nonna e 3 ragazze che mi stanno aspettando al confine…

Non avrei mai immaginato di fare queste cose ma il senso di responsabilità e tenerezza verso queste persone è davvero troppo”.