«Il dolore nell’età della vita»

Sanità: l’interessante convegno ha visto la partecipazione di diversi esperti

di DORETTA COLOCCIA

A Campobasso si è parlato del dolore nelle età della vita,a partire dall’età pediatrica.Del dolore nell’ età pediatrica ha parlato il dott.Sergio Zarrilli, pediatra. Come nell’adulto,anche in ambito pediatrico, il dolore c’è, è un sintomo molto frequente nel corso di malattie.
“Il dolore nel bambino, ha detto il dott.Zarrilli, non è sostanzialmente diverso dal dolore a qualunque età : fa male.”
Fino a pochi anni fa, si pensava che il neonato e il bambino non provassero dolore con la stessa intensità dell’adulto. Oggi, grazie agli studi più recenti si sa che fin dalla 23.a settimana di gestazione il dolore è presente ma, ancora oggi il dolore nel neonato è trattato in modo inadeguato.
Anche nel bambino la trattazione del dolore dell’emergenza o del dolore importante per particolari patologie, richiede l’uso di farmaci particolari con un focus particolare sugli oppiacei e sulla morfina,onde evitare il dolore inutile.Nella pratica clinica per la gestione del dolore del bambino importanti sono le tecniche di distrazione,la clownterapia, le bolle di sapone,la musica,i giochi.Nota negativa,nelle cure palliative nella gestione del dolore importante nel bambino,il Molise è tra le regioni in cui la rete della terapia del dolore non è stata ancora ampliata.Il Dott.Nicola Camposarcone del dipartimento di anestesia -terapia intensiva e Medicina del dolore presso la Fondazione di Ricerca e cura Gemelli -Molise, ha parlato del controllo del dolore cronico benigno e maligno nell’età adulta La legge 38/2010 e le cure palliative non è ancora attuata e ci sono differenze tra le regioni settentrionali e le regioni meridionali. Il dolore non va accettato, né sopportato, né sottovalutato,va affrontato.
In Italia un italiano su quattro soffre di dolore cronico.
La maggior causa del dolore cronico sono le malattie muscolo scheletriche.Il dolore non correttamente trattato altera l’equilibrio psico fisico ,per cui è importante intervenire subito con terapia farmacologica,infiltrazione,agopuntura,ozonoterapia,fino a trattamenti mininvasivi.
Background del dolore : non sottovalutarlo,non accettarlo come ineludibile,soprattutto nel dolore dell’ anziano.Il dolore dell’anziano ,ha detto la dott Ssa Tina Di Maio esperta di medicina del dolore , è un dolore misto con un’espressivita’temporale.Il dolore cronico non è più visto come sintomo ma come malattia.Il paziente anziano è un paziente fragile e la gestione del suo dolore richiede un approccio multidisciplinare perché il dolore nell’anziano non deve sempre associato all’ invecchiamento.
Il convegno è stato moderato ed integrato dal dott.Mariano Flocco,U.O.Hospice e Terapia del dolore-cure palliative e che cura e segue il paziente oncologico o in fase terminale con cure amorevoli.
E presso l’Hospice di Larino il cuore cura le ferite e conforta l’anima. In conclusione, bisogna fare voce al dolore perché il dolore che tace diventa più forte.

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