‘Il disastro di Natale’ è servito sul treno Roma – Campobasso

Sono tante le storie raccontate con non poca ironia e un pizzico di sarcasmo da parte degli autori della pagina Fb ‘Il binario 20 bis’, ma ciò che si è verificato questa mattina, intorno all’una circa, al momento dell’arrivo del treno al binario ‘dimenticato da Dio’ di Roma Termini è purtroppo una cruda realtà.

A farne le spese come al solito sono i tanti molisani, e non solo, residenti a Roma per studio o per lavoro il cui entusiasmo del tanto atteso ritorno a casa in occasione delle feste è stato smorzato anche quest’anno una volta giunti in stazione.

Sono le 13,07 quando il convoglio regionale Roma Termini-Campobasso arriva al binario 20. I passeggeri allora si apprestano a salire in gran fretta sperando di prendere posto, vista la mole di gente presente sulla banchina quando si fa presto ad accorgersi che il reale problema non è restare in piedi ma riuscire a respirare. I vagoni, infatti, sono totalmente pieni e la sola presenza umana sarebbe poca roba se non ci fossero anche cappotti, valige e zaini ad occupare ulteriore spazio.

Tuttavia, il treno non può partire dal momento che in tanti sono ancora a terra in attesa di salire, ma il problema è serio: le carrozze sono già stracolme ed è impossibile ospitare ulteriori passeggeri.

Il malcontento comincia presto a serpeggiare tra i malcapitati che hanno regolarmente acquistato il biglietto e pertanto hanno l’unico desiderio di tornare a casa. Qualcuno spera nell’aggiunta di un ulteriore carrozza al fine di aumentare la capienza, altri invece si lamentano minacciando un esposto a Trenitalia.

Eppure, una soluzione bisogna pur trovarla se non si vuole che l’episodio degeneri ulteriormente ma intanto c’è chi ha già provveduto a chiamare le forze dell’ordine che invitano i passeggeri diretti a Cassino a ripiegare su altri treni. Alcuni scendono, altri si fingono molisani pur non essendolo preferendo restare nella bolgia anziché prendere un altro convoglio e quindi pagare nuovamente il biglietto.

Intanto le lancette dell’orologio della stazione segnano le 14, testimoniando un ‘tragico’ ritardo di ben un’ora rispetto alla partenza prevista e non prima di un’altra mezzora il regionale si decide a partire.

I molisani saranno giunti a destinazione stanchi, enormemente sfastidiati dai disagi ma soprattutto con l’impellente esigenza di andare in bagno visto che sul treno era fuori uso.

 

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