Il diktat del Lupo: sbloccarsi a domicilio. Domani sera la big Monopoli a Selva piana

Pagani ha fatto male, facendo riemergere fragilità e ingenuità accantonate dopo la serie di risultati utili. Eppure, appartiene al passato. E’gia passato. Il febbraio intenso non concede soste, a suon di turni infrasettimanali, snodo cruciale in questa affannosa corsa salvezza che produce effetto Cliffhanger anche nel tifoso più distaccato.

Domani, a Selva piana, (calcio d’inizio in notturna alle 21,con diretta Rai Sport) c’è il Monopoli, con i suoi 43 punti da quinto posto, a meno due dalle più immediate inseguitrici del Bari. Roba che scotta, seppur da piacevoli ricordi se si ripensa al match d’andata, quello del Campobasso spavaldo e vincente a casa di una big. Questa è una storia diversa, da girone di ritorno, punti pesanti e pressione ai massimi livelli. A tutto ciò si aggiunge quella voglia matta di rompere il tabù casalingo, con una sola vittoria in innumerevoli uscite, un neo da spazzare via, trascinato a lungo nonostante l’amore del popolo rossoblù sugli spalti. “Ora o mai più” è il sacrosanto motto che accompagna il Lupo ferito alla vigilia…

Cudini riscopre l’abbondanza. Eccezion fatta per lo squalificato Bontà, il tecnico del Campobasso può scegliere i petali migliori della margherita. Menna rientra da “Ministro della Difesa” al fianco di Dalmazzi, Persia e Tenkorang offrono quelle alternative in più ad un centrocampo troppo decimato in terra campana. Poi c’è Merkaj, attaccante dall’impatto interessante in maglia rossoblù, tornato ad allenarsi con continuità e candidato credibile per una casacca da titolare domani sera. Il rebus offensivo comprende tanti interpreti per tre sole maglie. Meglio così, verrebbe da dire. le.lo.