Il diario della crisi: Maggioritario Senato, spunta la ”grana” Vincenzo Niro

Quando tutti gli osservatori davano per scontata l’attribuzione delle candidature per i due maggioritari del Centrodestra a Forza Italia, per la Camera, con Annaelsa Tartaglione, e a Fratelli d’Italia, per il Senato, con Filoteo Di Sandro, ecco che esplode la ”grana” Vincenzo Niro. L’assessore regionale ieri, in sede di riunione di maggioranza alla Regione, ha lanciato sul tavolo la sua richiesta di candidatura al maggioritario del Senato, una casella che sembrava già prenotata da Fratelli d’Italia. Una grana grossa quanto un macigno perchè per vincere, al maggioritario, la coalizione di Centrodestra deve essere compatta, sennò, a dispetto dei sondaggi, può anche perdere, specie se gli equilibri si spostano. Ipotesi neanche troppo velata, perchè Vincenzo Niro ha detto: “Non dimentichiamo che alle Regionali 2018 i Popolari arrivarono quarti e prima di Fratelli d’Italia. Oggi i Popolari sono una colonna portante della maggioranza alla Regione, sono presenti alle Province di Campobasso e Isernia, ai Comuni di Campobasso, Termoli e Isernia. Per questo reclamo la candidatura al maggioritario del Senato, poi al proporzionale ogni partito del Centrodestra si giocherà le sue carte e se Fratelli d’Italia è forte come dice eleggerà un suo candidato!”. Niro non lo afferma chiaramente, ma allude alle elezioni del 2013, quando, per rivalsa proprio contro il Centrodestra e Iorio, appoggiò il Centrosinistra di Frattura e vinse. Altrettanto scontato che, se Niro si candidasse alle politiche col Centrosinistra, dovrebbe dimettersi da assessore regionale. Insomma grossi sommovimenti in vista pure per la Regione.
Intanto lunedì partono per Roma i nomi dei candidati di Forza Italia, è previsto un vertice in serata tra i due massimi esponenti: Patriciello, che non sarà della partita, e Tartaglione, in pole per il maggioritario Camera. Gli altri nomi in ballo sono quelli di Nicola Cavaliere e Raimondo Fabrizio, per proporzionale Senato e Camera.