Il diario della crisi, Centrosinistra bloccato dalle tratttative tra Letta, Calenda e Renzi

Centrosinistra in attesa per decidere sulle candidature, aspettando quello che verrà stabilito a Roma tra Letta, Calenda, Renzi, Bonino e pezzi e frammenti vari dell’ex Ulivo. Per ora, quindi nessuno si sbilancia, anche perchè in Molise tuto è possibile, anche l’arrivo di candidati di grosso richiamo pescati dalla società civile. I nomi pesanti che si fanno sono quelli tanti, compresi giornalisti, ricercatori e rappresentanti del mondo universitario e della cultura, ma per ora bocche chiuse. Le uniche certezze sono quelle che i segretari di tutti i partiti del variopinto mondo del Centrosinistra saranno candidati al proporzionale di Camera e Senato. Per i due Uninominali, c’è ancora tempo, ma la tentazione è quella di candidare esponenti della cosiddetta società civile, volti nuovi, non contaminati dalla politica, per ottenere un effetto trascinamento sulla coalizione. Un po’ quello che è accaduto alle comunali di Isernia, con Castrataro. Per il Centrodestra, invece, diverse le azioni di ”disturbo”, per tentare di contrastare quelle che sembrano candidature scontate, ovvero Annaelsa Tartaglione alla Camera e Filoteo Di Sandro al Senato. Azioni di ”disturbo” che finora hanno ottenuto solo qualche titolo sugli organi di informazione, ma nessun riscontro reale. A meno di ”terremoti”, i due coordinatori regionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia sembrano essere per il momento ”blindati”. (redis)