Il Covid in Molise su Rai3, Toma: «Io non ero commissario non potevo sapere»

La Torre Covid con le sue contraddizioni, i moduli aggiuntivi di terapia intensiva dei tre ospedali regionali mai entrati in funzione, il Cardarelli trasformato in hub regionale con le carenze del caso, l’ossigeno che è stato potenziato forse troppo tardi, le immagini di febbraio e le conversazioni con il personale sanitario prima di assistere alla morte di un genitore. I campanelli di allarme che non funzionavano, l’hospitainer fuori dal San Timoteo trasformato in centro vaccinale e la terapia intensiva di Isernia che, ancora oggi, “nessuno sa da chi dovrebbe essere gestita”. Le contraddizioni della sanità molisana in tempo di Covid sono state al centro questa mattina, 11 settembre, della puntata di Mi Manda Rai Tre. In collegamento il presidente della Regione, Donato Toma, diventato lo scorso 5 agosto commissario ad acta dopo le dimissioni di altri due commissari esterni al Molise, uno ogni 5 mesi. “In 35 giorni dall’insediamento ho già approvato il programma operativo sanitario”, afferma Toma. Sotto la lente, però, ci sono i danni della pandemia, quella seconda ondata che al Molise ha fatto davvero male.