Il coronavirus penalizza il gioco fisico ma fa schizzare l’online: aumento clamoroso nel mese di marzo

L’Italia è in piena emergenza da Covid-19, e chiaramente tutto ciò sta determinando una paralisi in tutta l’economia italica. Anche il settore del gioco pubblico ovviamente sta subendo gli effetti di quella che, per l’OMS, è una vera e propria pandemia le cui conseguenze saranno ancora pesanti e persistenti. In effetti, nei comuni di quella che era stata definita “zona rossa”, prima che le misure fossero allargate a tutto il Paese, a causa della chiusura di sale slot e da gioco, tra Lombardia e Veneto l’industria del gaming aveva perso consistenti percentuali di introiti. Un problema, per un settore già piegato e dissanguato dai più recenti provvedimenti in tema adottati dalle istituzioni, non ultimo il recente aumento del PREU, dello scorso 10 febbraio. 

Non tutto il mal viene per nuocere, però: per il gioco d’azzardo online, già prepotentemente in crescita tra la fine dello scorso anno e i principi dell’anno attualmente in corso, è un momento d’oro. E, paradossalmente, proprio grazie alle restrizioni applicate nei confronti del gioco terreste a seguito dell’epidemia sulla Penisola. Restrizioni che, abbiamo detto, riguardano tutti ad ogni latitudine, da Nord a Sud. Il fatturato del gioco online è così aumentato in un istante, totalizzando guadagni da capogiro. Lo ha finanche specificato, con una comunicazione ufficiale, uno dei maggiori operatori di gioco, nonché fornitore di servizi e software di gioco d’azzardo online e quotato in borsa. Si tratta di GAN, uno dei colossi delle forniture in materia di gioco in Italia. Secondo le stime pubblicate su Jamma, GAN, nella sua rete di clienti, controlla circa la metà, il 50% del mercato del gioco online italiano autorizzato. E GAN, da inizio 2020 ad oggi, ha registrato già 306 milioni di scommesse online: l’aumento, in soli tre mesi o poco meno, è già del +8,4% rispetto all’anno precedente, in cui erano stati raccolti 282 milioni, nello stesso periodo.

In una sola settimana, dopo l’imposizione delle limitazioni all’orario di apertura per gli esercizi pubblici, l’incremento del numero di scommesse è salito al +13,9%, nei successivi quattordici giorni, rispetto allo stesso periodo preso in analisi nel 2019. Una tendenza ormai cementificatasi e confermata anche per questi primi giorni di marzo. Con un mese intero ancora avanti, e con una emergenza che non ha intenzione di placarsi, i volumi delle giocate sono senz’altro destinati a crescere. Si tratta solo di aspettare nuove e più dettagliate comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Per quel che riguarda il settore dei casinò a febbraio la spesa registrata è stata di 78,1 milioni di euro: il 27,2% in più rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Tra gli operatori da segnalare l’impennata di visite registrata da Gioco Digitale, che ha aumentato in soli 30 giorni le visite del 17%. Tale tendenza sarà destinata a confermarsi anche nei prossimi mesi, vista la quarantena che sta interessando milioni di utenti nel nostro paese.