Il Consiglio torna in presenza….ma solo a metà. Furibonde le opposizioni: “5 Stelle impongono regole grottesche”

Dopo interminabili dibattiti e discussioni via streaming, il Consiglio comunale di Campobasso è tornato in presenza, in virtù del nuovo regolamento che stabilisce il ‘rientro’ a Palazzo San Giorgio, seppur con delle regole restrittive. Oltre all’obbligo di mascherina per i consiglieri, e l’esibizione necessaria di Green Pass, infatti, si è optato per uno schema ibrido, proposto dal presidente Guglielmi in Commissione Statuto, applicabile in casi di emergenza. Cosa prevede? Possono entrare in aula il 50% dei consiglieri, in alternanza, con la restante porzione di assise in remoto. Regola valevole per la maggioranza e per le forze di opposizione.

“Nonostante ampi spazi, mascherine e Green Pass – attacca Alessandra Salvatore, consigliera Pd – le nuove regole 5 Stelle ci dicono che la metà dei consiglieri sarà chiamata a seguire da remoto. Le distanze, soltanto in base a quanto accade al Comune di Campobasso, debbono dunque essere siderali. In altre occasioni, penso alla presentazione della guida turistica del capoluogo, queste limitazioni spariscono magicamente…”.

La presa di posizione dem è lo specchio del clima rovente che si registra in comune. Forza Italia ha presentato una pregiudiziale, condivisa a sua volta (con la sola astensione di Sabusco) da tutti i consiglieri di opposizione, che hanno anche optato per l’abbandono dell’aula come segno di protesta. “Con la modalità ibrida – attacca Domenico Esposito (FI) – i 5 Stelle stabiliscono da soli le regole e, tacitamente, dicono agli esponenti delle forze politiche di mettersi d’accordo volta per volta su chi deve essere presente e chi no alle sedute. Questo pastrocchio, in controtendenza con quanto avviene nelle scuole, negli stadi, nei teatri, dice con chiarezza: “Bisogna essere in pochi, perchè stabiliamo noi maggioranza, un 50 o 60% di presenze”. E’ mai possibile questa imposizione? Si continua a calpestare la partecipazione. Come consiglieri di opposizione – conclude – ci sentiamo per l’ennesima volta sviliti”.