«Il concerto di Jovanotti si farà a Termoli», la provocazione dell’ex consigliere di Vasto

Spunta anche il nome della città bassomolisana tra quelle che potrebbero ospitare il Jova Beach Party

REDAZIONE TERMOLI

Il concerto di Jovanotti potrebbe tenersi a Termoli? E’ quanto sostiene Francesco Piccolotti, ex consigliere comunale ed ex assessore provinciale al Lavoro con la coalizione di centrosinistra per il Comune di Vasto poi ricandidatosi alla Provincia di Chieti nelle fila del centrodestra ma non rieletto e attualmente militante proprio della coalizione di centrodestra. La provocazione, al momento tale vista la mancanza di conferme ufficiali, è stata lanciata su Facebook dove, in un post, Piccolotti scrive: «Ho il presentimento che il concerto di Jovanotti del 17 agosto si farà, ma con molta probabilità a Termoli. Quando sarà deciso vi spiegherò chi è il responsabile di questo scempio… Per adesso vi anticipo le iniziali: L.L.». C’è fermento a Vasto dopo la decisione del Prefetto di Chieti di sospendere, al momento, l’autorizzazione allo svolgimento del Jova Beach Party che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 17 agosto presso il lungomare di Vasto e che in prevendita aveva già venduto circa 30mila biglietti. Dopo lo stop al prosieguo dell’organizzazione dell’evento si sono proposte come “location sostitutive” sia Pescara che Giulianova, entrambe in Abruzzo, che sarebbero ben liete di “accogliere” Lorenzo Cherubini. Adesso spunta anche il nome di Termoli, la città che nel 2016 aveva ospitato il concerto dei Dire Straits Legacy sulla spiaggia di Rio Vivo a metà strada tra il quartiere a sud di Termoli e la zona del porto certo con numeri, a livello di persone, ben più bassi di quelli che sono attualmente nelle previsioni per il concerto di Jovanotti. Che Termoli possa avere le caratteristiche adatte per ospitare un evento del genere anche e soprattutto a livello di sicurezza non è dato di sapere. Certo è che la polemica sta correndo su Facebook dove i commenti si sono ovviamente divisi tra favorevoli e contrari. Resta da capire anche cosa verrà fuori dall’incontro che è stato richiesto dagli organizzatori del tour di Jovanotti al Prefetto di Chieti ma che ancora non viene accordato. Resta in piedi anche l’inchiesta che è stata avviata a seguito dell’esposto presentato da un’associazione ambientalista abruzzese e che ha portato i carabinieri di Vasto ad effettuare una acquisizione di atti formale proprio in Comune per verificare la regolarità delle carte. Certo è che, a un mese dall’evento, appare difficile lo spostamento in un’altra città, qualunque essa sia e che al momento la società che si occupa dell’organizzazione del Jova Beach Party sta lavorando alacremente per superare le difficoltà che sono state sollevate dal Prefetto di Chieti.

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