Il Castello Monforte cambierà volto, in autunno si chiude: via ai lavori di riqualificazione

L’assessore comunale Amorosa: presumibilmente inizieranno a settembre, la durata stimata è di 240 giorni. Ecco i dettagli del progetto predisposto dalla Soprintendenza

Ci siamo. Il progetto definitivo ed esecutivo per la riqualificazione e valorizzazione del Castello Monforte di Campobasso sta per concretizzarsi.

In autunno, probabilmente già a settembre spiega l’assessore comunale Amorosa, inizieranno i lavori all’interno del monumento simbolo del capoluogo. Opere di cui si parla da anni, che mirano ad assicurare e sostenere la conservazione del maniero e a favorire la pubblica fruizione.

E’ ovvio che sarà necessario chiudere al pubblico l’accesso al castello

Il progetto è stato predisposto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio del Molise, approvato dall’Ufficio dell’Autorità Urbana di Campobasso, di cui fanno parte anche i comuni limitrofi: Ferrazzano e Ripalimosani. Ad oggi i lavori sono stati appaltati e a breve ci sarà la consegna ed il successivo inizio: il tutto dovrà essere completato in 240 giorni.

IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

Le opere da realizzare in questo primo lotto, si concentreranno principalmente sulla corte interna del castello, sulle cisterne sottostanti di un tempo e sul prospetto sud, dove successivamente verrà riproposta una reinterpretazione dell’originario ponte levatoio con la realizzazione di un sistema ponte scala riportate nel progetto definitivo, ma non ricompresa nel lotto di interventi del progetto esecutivo.

Prevista l’installazione di due ascensori

Per rendere accessibili a tutti gli spazi recuperati e le nuove strutture da realizzare, il progetto generale prevede l’installazione, seppur in successivi lotti di intervento, di due impianti ascensore; il primo collegherà il nuovo piano di pavimentazione della corte con le sale sottostanti, in questa fase saranno realizzate solo le strutture, il secondo permetterà di accedere al terrazzo panoramico dal vestibolo del sacrario ripercorrendo in verticale il vano della torre (lavori questi rinviati ad un lotto successivo in quanto necessita anche del trasferimento della stazione meteorologica dell’Aereonautica Militare).

Attualmente la pavimentazione della corte sovrastante le due cisterne è sostenuta da due volte a botte che saranno consolidate.

La trasformazione del piano di pavimentazione della corte materializza un nuovo spazio che prende la forma di una piccola arena, nella quale si integra anche “la scatola” del primo vano ascensore che raggiunge le sottostanti sale, ex cisterne.

Un sistema di gradoni di circa 150 metri quadrati, integrato anche da scale, verrà realizzato al di sopra di un nuovo solaio, per sopportare i nuovi carichi, che costituirà un sistema di sedute: sostituisce l’attuale scalinata angolare per superare il dislivello tra il piazzale a monte del castello e la corte interna.

All’interno della gradonata verrà inserito il volume del vano ascensore che conduce agli ambienti sottostanti.

La pavimentazione, come i rivestimenti, saranno realizzati con lastre lapidee bocciardate a poro aperto, per esaltare la naturalezza del materiale e definire una superficie antiscivolo, mentre il contorno sarà realizzato con una prima fascia in calcestruzzo effetto lavato per evidenziare il pietrisco, con una successiva in pietra lasciata a filo sega.

La realizzazione dei gradoni, invece, è studiata e realizzata sempre in pietra con elementi ad “L”, per alleggerire i carichi e per dare l’impressione del blocco di pietra.

Naturalmente sono previste opere di restauro e consolidamento delle murature perimetrali e interne della corte e quella del prospetto sud sul quale, nell’ambito di un prossimo lotto di interventi, è previsto l’innesto del nuovo ponte/passerella.

Nel primo step delle opere non è prevista la realizzazione degli impianti meccanici: climatizzazione, rinnovo dell’aria, elettrici ed idrico-sanitari, legati alla futura fruizione degli ambienti ricavati dalla riconversione delle cisterne.