Il Caracciolo a corto di medici

AGNONE. Non c?? il turnover nella sanit? e quindi se un medico va via il servizio piuttosto viene soppresso. E ci? che sempre pi? accade nel San Francesco Caracciolo. Nell?ospedale di area disagiata e di montagna, da qualche giorno anche il cardiologo e responsabile della Lungodegenza, Piero Pescetelli, ora in ferie e poi in pensione, quasi certamente non vedr? un?immediata sostituzione. Lo stimato professionista lascia un vero buco nella sanit? ospedaliera alto molisana. Cosa questa che non ? passata inosservata neanche a livello politico-amministrativo. A preoccuparsi ed esteriorizzare la propria inquietudine sull?argomento ? stato l?attuale assessore alla Sanit? del Comune di Agnone. Edmondo Amicarelli, infatti, nel corso dell?incontro avuto con i responsabili dei comitati e delle associazioni agnonesi sulle problematiche sanitarie e del San Francesco Caracciolo ha sottolineato la mancanza del cardiologo e della sua reperibilit? dal prossimo 17 luglio. Scarse due settimane per correre ai ripari da parte della Asrem regionale. Ma sono davvero in pochi a scommettere sull?arrivo imminente di un altro professionista. Mentre il reparto di Medicina ospedaliero, dove la cardiologia era elemento trainante, ora ? retto solamente da due medici se si considera che il dott. Antonelli (terzo in carica) ? totalmente assorbito anche dalla diabetologia. Lo sblocco del turnover ? pressoch? indispensabile se non si vuole che il Caracciolo chiuda davvero. Appena dopo Pescetelli toccher? all?otorinolarigoiatra Giuseppe Di Nucci ad agosto prossimo andare in quiescenza. Lo seguir? nel 2017 il chirurgo Armando Falasca. E cos? via altri medici che sono colonne portanti dell?ospedale alto molisano. Una situazione che preoccupa davvero e che in molti credono sia la maniera indolore perch? il Caracciolo chiuda davvero.