Il Campobasso stecca sul più bello: il S.Elpidio impone l’1-1. Festa rimandata, ma i Lupi hanno il campionato in pugno

Festa rimandata, emozioni rimandate. Il Campobasso stecca l’appuntamento della possibile promozione impattando uno a uno contro il fanalino di coda Porto S.Elpidio, squadra arcigna, sbarazzina, scesa in campo con il chiaro intento di mettersi in mostra al cospetto della capolista. Troppo poco incisivo il Lupo nel giorno del ritorno del tifo, spuntato dopo un buon avvio e incapace di gestire il vantaggio nella ripresa, inizialmente in discesa grazie al guizzo di Rossetti. Con il Notaresco vittorioso sul Vastogirardi, restano sei i punti di margine a tre giornate dalla fine. Tanti per mantenere lontane le ansie.

Subito buon avvio dei Lupi, pericolosi con una folata di Vitali dopo due minuti e al 7′ con Brenci, servito da Cogliati, che alza sulla traversa un tiro-cross da posizione vantaggiosa. Minuto dieci: testa di Dalmazzi su angolo di Ladu, Cavalieri si allunga plastico nella risposta. Altra chance al 23′ sulla percussione prolungata di Vanzan, professor Cogliati raccoglie ma trova la risposta di piede dell’estremo ospite. Dopo un momento di appannamento, nel quale il S.Elpidio crea qualche apprensione, il Lupo torna ad affacciarsi nella metà campo avversaria al 41′: cross di Vanzan, spizzata di Cogliati e Vitali non arriva all’appuntamento con il gol per una questione di centimetri. Ultimo brivido al terzo dei tre di recupero: Candellori dal limite sfiora il palo con una rasoiata di destro. Si va a riposo senza gol.

Una ripresa colma di emozioni. Avvio veemente del Campobasso, che già al 2′ manda Rossetti a tu per tu con Cavalieri, prodigioso nella respinta di piede. Il gol sembra maturo e giunge puntuale all’8′: Vanzan pennella da sinistra, Rossetti si avvita e infila di testa sotto la traversa mandando in delirio il pubblico di Selva Piana. Tutto facile? Nemmeno per sogno. Sembra un pomeriggio in discesa – addolcito dal rientro a gara in corso di Esposito – ma al 20′ la doccia gelata cala sotto la curva Scorrano su una distrazione difensiva che consente a Palladini di girare in rete di testa da pochi metri. Il Porto S.Elpidio è vivo: ora occorre il cuore.

Quel cuore che il Campobasso prova a gettare oltre l’ostacolo al 34′, tra ansie e speranza sulla botta sicura di Esposito intercettata da un difensore nel cuore dell’area. L’occasione migliore della ripresa dopo lo scadere, su cross di Di Domenicantonio corretto da Rossetti da due passi: sembra fatta ma un difensore sporca la conclusione in angolo. Sfuma così la promozione matematica, accompagnata dalla liberazione. Ma è solo un arrivederci. le.l.

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini, Fabriani (83’Martino), Vanzan, Ladu (83’Di Domenicantonio), Sbardella, Dalmazzi, Brenci (61’Esposito), Candellori, Cogliati, Rossetti, Vitali (61’Mancini). A disposizione: Oliva, Menna, Capuozzo, De Biase, Zammarchi. Allenatore: Mirko Cudini

P.S.ELPIDIO (3-5-2): Cavalieri, Gusteri (82’Cantarini), Aliffi, Orazi (76’Marcattili), Ravanelli, Palladini A., Bordi, Palestini (21’Raffaeli), Spagna, Gelsi, Palladini M. (85’Giuli) . A disposizione: Faini, Marcattili, Carissimi, Perri, Cesetti, Zira. Allenatore: Ottavio Palladini

Arbitro: Gasperotti di Rovereto

MARCATORI: 53′ Rossetti, 65′ Palladini (Pse)

Dopo mesi di silenzi, Selva piana torna a colorarsi