Il Campobasso sbanca Andria, il sigillo è di Tenkorang. Quinta vittoria esterna del campionato

Ciò che in casa si disperde, si recupera in trasferta. Atipico e singolare il cammino del Campobasso, che ad Andria ottiene la quinta vittoria esterna della stagione, aggiudicandosi – con pieno merito – lo scontro diretto salvezza. Ottima la gara dei ragazzi di Cudini, ordinati nella prima frazione (condita da un palo dei locali) e assoluti dominatori della ripresa sul piano del gioco, tra occasioni sciupate e un pizzico di sfortuna (traversa di Emmausso). Alla fine la decide il subentrato Tenkorang, di testa, a poco più di dieci minuti dalla fine: un premio alla miglior qualità espressa. I rossoblù allontanano così la minaccia rappresentata dalla zona playout.

Il falso nueve la carta di Cudini. I Lupi, per la seconda gara consecutiva, tornano alla difesa a 4 con Fabriani e Pace ad agire sulle corsie laterali. In mediana parte ancora dalla panchina Tenkorang (sul quale restano accese le sirene di mercato), confermati Persia, Bontà e Candellori. Attacco a tre leggero con Emmausso a fare il finto nove: ai lati agiscono Merkaj e Liguori, Rossetti siede in panca.

Iniziativa e spaventi. L’avvio mette subito in evidenza le due filosofie a confronto: l’Andria, che ha cambiato pelle nell’ultimo mercato, si affida alle soluzioni lunghe nel tentativo di accendere Di Piazza e Bubas; il Campobasso è più tecnico nella circolazione di palla, scegliendo come di consueto le trame di gioco più lavorate. I rossoblù si lasciano preferire, tanto da essere seriamente pericolosi al 13′: lancio per Emmausso, che se la porta avanti prima di lasciar partire un missile centrale con il destro, respinto d’istinto dall’attento Saracco. Una ghiotta chance che non scompone più di tanto i pugliesi, sempre sornioni e minimalisti nello sviluppo. Minuto ventinove: Di Piazza si smarca bene in area ma è anticipato da un provvidenziale Dalmazzi poco prima dell’impatto di testa. Sul successivo angolo, il Campobasso vola in contropiede sull’asse Merkaj-Emmausso, troppo lungo il pallone di ritorno di quest’ultimo con Saracco di un soffio in anticipo sull’ex Foggia. Dalle buone soluzioni al grande spavento, che di fatto chiude un primo tempo equilibrato. E’ dell’Andria la migliore occasione al 36′: Di Piazza – tra i migliori al pari di Urso – lavora con sagacia un pallone liberandosi di Menna, poi lascia partire un tiro a giro velenosissimo che supera Zamarion ma si stampa sul palo interno. Il pallone rotola sulla linea di porta, senza tuttavia varcare la soglia dell’1-0. Pericolo scampato per i Lupi, che mostrano due facce contrapposte nella prima parte di gara: intraprendenza e paura di perdere.

Dominio più evidente. Come nella prima frazione, il Lupo parte forte nel tentativo di comandare le operazioni. Doppia chance per Emmausso, entrambe su punizione. Al 5′ una gran conclusione si infrange sulla traversa. Quattro minuti dopo è Saracco a disinnescare un’altra bella soluzione da fermo a scavalcare la barriera. Un avvio promettente, con pieno controllo delle operazioni, anche se qualche errore di troppo in disimpegno in sparute circostanze rianima l’Andria, visibilmente in difficoltà sul piano del gioco. Cudini opera allora il doppio cambio, per provare a vincerla: dentro Tenkorang e Di Francesco in luogo di Bontà e Liguori. Il Campobasso è padrone del campo in diverse fasi del match, ma a mancare è sempre la zampata vincente: ci prova Pace debolmente al 70′, para il portiere facile a terra. Complice l’infortunio di Dalmazzi (poi sostituito), al 72′ la Fidelis ha l’occasione più importante della gara, con Di Piazza che non riesce a concludere da due passi consentendo il recupero della difesa. Rossoblù che si accontentano del pari? Nemmeno per sogno. Come uno squarcio di luce, al 77′ Sbardella lavora un ottimo pallone sulla destra dopo azione corale, a centro area è spettacolare il colpo di testa di Tenkorang, che spedisce in rete lasciando spazio ad un’esultanza sfrenata. L’asso nella manica, da tre punti, giunge dalla panchina, rendendo vani gli sporadici attacchi pugliesi nel finale. E’ ossigeno puro per la classifica dei Lupi. le.lo.

Tabellino

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Saracco; Riggio, Alcibiade, Monterisi; Ciotti, Risolo, Urso (65′ Bonavolontà), Bortoletti (55’Tulli), Carullo; Di Piazza, Bubas. A disposizione: Paparesta, Venturini, Legittimo, Messina, De Marino, Gaeta, Alberti, Ortisi. Allenatore: Ciro Ginestra

CAMPOBASSO (4-3-3): Zamarion; Fabriani (70’Sbardella), Menna, Dalmazzi (76’Magri), Pace; Bontà (62’Tenkorang), Candellori, Persia; Merkaj (76’Rossetti), Emmausso, Liguori (62’Di Francesco). A disposizione: Raccichini, Coco, Vanzan, Ladu, Giunta. Allenatore: Mirko Cudini

Arbitro: Cairano di Ariano Irpino

MARCATORI: 77′ Tenkorang

(*foto pagina ufficiale Fidelis Andria)

RISULTATI 24^ GIORNATA. Paganese-Bari 1-2; Messina-Picerno 1-1; Potenza-Avellino 1-3; Fidelis Andria-Campobasso 0-1; Catania-Catanzaro 1-2; Palermo-Monterosi 2-0; Latina-Taranto 0-0; Turris-Vibonese 2-0; Monopoli-Francavilla 0-0; Juve Stabia-Foggia post.

LA NUOVA CLASSIFICA. Bari 48. Avellino, Monopoli, Turris 39. Palermo, Francavilla 37. Catanzaro 36. Taranto 32. Foggia*31. Picerno 30. Latina 29. Juve Stabia 27. Campobasso, Catania 25. Monterosi 24. Paganese 22. Messina 18. Fidelis Andria 17. Vibonese, Potenza 15.