Il Campobasso ha bisogno del suo pubblico: domani con il Messina in palio un pezzetto di salvezza

I Lupi inaugurano la fase decisiva (e intensa) di campionato. Un successo nello scontro diretto con i siciliani avvicinerebbe il traguardo

Se non è un nuovo febbraio poco ci manca. I due recuperi con Turris e Picerno, già calendarizzati rispettivamente il 23 e 30 marzo, obbligano il Campobasso ad un nuovo tour de force, quello decisivo, con vista salvezza. Si inizia domani (calcio d’inizio alle 17,30), avversario il Messina a Selva piana, squadra da prendere con le pinze, reduce sì da una sconfitta con la Juve Stabia, ma protagonista di una rimonta furiosa dalla sosta natalizia in poi, tanto da portarsi ad un solo punto dai rossoblù in classifica.

Quella con i giallorossi (vittoriosi 2 a 0 all’andata) è la più classica delle sfide salvezza, in grado di spostare l’ago della bilancia sul fronte psicologico. Una vittoria consentirebbe di ritrovare slancio in casa – dove il bottino resta fin qui magro – e di avvicinare il traguardo, consentendo alla squadra di Cudini di giocarsi il rush conclusivo in situazione di relativa tranquillità. Parimenti, un ko significherebbe rimettere in discussione tutto, con l’obbligo di rincorrere affannosamente i punti che servono su ogni campo. E con avversarie alle spalle che hanno iniziato a correre….

Il dodicesimo uomo. Tanti gli appelli rivolti alla piazza in settimana: è fondamentale l’apporto del pubblico per far valere il fattore campo. Qui, in un fazzoletto da circa 45 giorni, si gioca la permanenza del professionismo, traguardo troppo prezioso per essere svilito dall’indifferenza diffusa. Anche il più pigro dei tifosi è chiamato a sostenere un Lupo ancora orfano di Emmausso e Zamarion (reduci da infortunio) e dello stesso tecnico, squalificato per un turno. Le brutte notizie finiscono qui. Sul piatto ci sono fosforo e soluzioni in ogni reparto, queste ultime riversate su novanta minuti davvero cruciali.